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Diapositive 1

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Title: Diapositive 1 Author: H l ne Last modified by: PC Created Date: 3/21/2007 1:30:40 PM Document presentation format: Affichage l' cran Other titles – PowerPoint PPT presentation

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Title: Diapositive 1


1

I gesti mentali

o
atti di conoscenza
2
I gesti mentali
o atti di conoscenza
La gestione mentale esplicita cinque gesti
mentali o atti di conoscenza
3
I gesti mentali
La gestione mentale descrive le operazioni
mentali necessarie per eseguire tali atti in
altri termini, descrive con precisione come si
compiono.
Per piallare unasse, per posare una lastra
dardesia, per tenere un archetto, vi sono dei
come da imparare (A. de La Garanderie,
Critique de la raison pédagogique, p. 82)
Lo stesso dicasi per gli atti di conoscenza è
possibile descrivere come si compiono.
4
I gesti mentali
Questo come è quasi sempre trascurato nelle
definizioni dei dizionari e nella pratica
pedagogica.
La gestione mentale fornisce le parole per
descriverlo.
5
I gesti mentali
Se tali atti possono essere descritti, il
pedagogo può informare gli alunni, può fornire
loro indicazioni su ciò che devono fare per
compiere tali atti di conoscenza.
Uno dei contributi della gestione mentale si
colloca proprio a questo livello poiché, in
questi ambiti, i discenti mostrano spesso una
certa ignoranza pedagogica.
6
I gesti mentali
Tutti questi atti di conoscenza si basano
sullevocazione (nei due significati del termine,
vedi documento sullevocazione).
Proprio per questo motivo, i lavori del presente
progetto Co-nai-sens mostrano levocazione
sempre in atto in uno o più gesti mentali.
DESCRIVIAMOLI SINTETICAMENTE
7
Lattenzione
Latto dattenzione è quello che apre il campo
della conoscenza, purchè venga eseguito in modo
corretto
(A. de La Garanderie, Critique de la raison
pédagogique, p.132)
Cosa significa ?
XYZ
Che alcune persone leggono, ascoltano,
guardano, toccano... ma non conservano nessuna
traccia delle cose percepite nella loro testa
sotto forma di evocazione (o di evocati)!
Che alcuni alunni, in classe, ascoltano le
frasi dellinsegnante, guardano la lavagna o
leggono la consegna data, ma non le evocano!
8
Lattenzione
Compiere un atto dattenzione consiste nel
decidere, prima della percezione, di evocare ciò
che sarà percepito, quindi di evocare tale
oggetto della percezione tramite evocazioni
visive, uditive, verbali o tattili.
Tale attività, per poter essere eseguita in
modo corretto, necessita spesso di numerose
andate e ritorno tra loggetto di percezione e
loggetto mentale così costituito a poco a poco
questo è il tempo di evocazione (vedi documento
sullevocazione).
9
Lattenzione
Concretamente!
Dire agli alunni
 Guardate questoggetto, questa immagine, questo
testo, questo schema ... che è alla lavagna o nel
vostro libro...
ascoltate ciò che vi dirò o che vi farò
ascoltare...
con il progetto
di darvi, nella vostra testa, una o più immagini,
di dirvi con parole o frasi ciò che vedete,
ascoltate, toccate, sentite
10
Lattenzione
Se latto di attenzione apre il campo della
conoscenza, lattività di attenzione non evoca
la cosa percepita per evocarla. La evoca in
vista ... di qualcosa ed è proprio questo in
vista di che dà allevocato o agli evocati di
questa cosa un senso preciso. (A. de La
Garanderie, Critique de la raison pédagogique,
p.166)
11
La memorizzazione
Compiere un atto di memorizzazione significa
eseguire latto di attenzione descritto nelle
diapositive precedenti
con in più il progetto di collocare gli evocati
delle cose percepite in un immaginario del
futuro. Questi evocati devono poter essere
ritrovati in futuro.
E quindi fondamentale anticipare mentalmente al
momento della memorizzazione altri luoghi e altri
momenti in cui tali evocati potrebbero essere
utili.
12
La memorizzazione
Un semplice esempio lalunno impara una
lezione e la colloca mentalmente nel futuro
immaginando di ripeterla due giorni dopo in un
certo contesto...
La cantante che prova il suo spettacolo anticipa
il momento in cui sarà sul palcoscenico.
13
La memorizzazione
I nostri ricordi hanno il senso e le possibilità
di senso che noi abbiamo attribuito loro nel
momento dellacquisizione (A. de La Garanderie,
Critique de la raison pédagogique, p. 245-6).
In altre parole, quando riesco a capire la
procedura per risolvere un problema difficile, se
memorizzo questa procedura così comè e la
colloco nel mio immaginario del futuro per
poterla utilizzare in altre situazioni vicine o
lontane, è molto probabile che, a tempo debito,
la ritroverò (vedi gesto di riflessione, più
avanti).
14
In conclusione, ...

Memorizzazione
Attenzione

15
La comprensione
Le diapositive precedenti hanno mostrato che
il soggetto ha costituito nella sua mente, grazie
ad atti di attenzione e di memorizzazione, degli
evocati che possiamo definire oggetti di
conoscenza.
Latto di comprensione è latto con cui la
mente confronta gli oggetti di conoscenza, gli
evocati, per paragonarli e trarre delle
intuizioni di identità, di similitudine, di
differenza, di causa, di effetto, di mezzo, di
fine, parziali o totali.
Genera intuizioni di senso delle cose stesse
in ciò che sono e delle relazioni esistenti tra
loro.
16
La comprensione
Queste intuizioni di senso possono nascere, a
seconda dei soggetti, nello spazio e/o nel tempo,
nello spazio e/o nel tempo, a scopo di
applicazione e/o di spiegazione, per somiglianza
e/o differenza, con ruolo preminente di attore
e/o testimone.
Queste caratteristiche dellatto di
comprensione sono estremamente interessanti,...
ma ... impossibili da definire in dettaglio
nellambito di questo documento che intende
essere succinto!
17
La Riflessione
Rifletti è forse uno dei verbi più utilizzati
in ambito pedagogico! Ma cosa significa? Che cosa
deve fare il discente per compiere questo gesto?
Immaginiamo Alice
deve scrivere una frase che indichi il colore di
queste scarpe
18
La Riflessione
Se conosce le regole grammaticali e riflette
bene, potrà procedere come segue
Queste scarpe sono...? Mi manca un aggettivo di
colore! E in più mi serve un aggettivo composto!
Scriverò che queste scarpe sono verdi mela con
una riga blu cielo.
Qual è la regola?
Ah sì, mi ricordo!
Mi sembra un po strano scriverlo così, ma sono
sicura che è giusto!
Gli aggettivi si accordano in genere e numero
con il nome cui si riferiscono. E per gli
aggettivi di colore, ad eccezione di alcuni, vale
la stessa regola!
Ma io vorrei usare un aggettivo composto! Mi
ricordo che cè una regola che dice che gli
aggettivi composti che indicano un colore sono
invariabili.
19
La Riflessione
Di fronte ad un problema da risolvere, a un
concetto da capire, compiere un atto di
riflessione significa
- evocare con precisione il problema posto, la
domanda, il concetto da comprendere ... -
ritornare mentalmente verso tutti i concetti
acquisiti, memorizzati in precedenza e compresi,
ed effettuare una scelta tra tutti questi oggetti
di conoscenza in funzione della domanda posta,
del problema da risolvere o da comprendere. Ciò
consente di dare a uno o più evocati forza di
legge. - applicare questa legge (o queste
leggi) al problema iniziale.
20
La Riflessione
Questo gesto è complesso e centrale si basa
su tutti gli altri. Ed è tale gesto che
garantisce il trasferimento.
Vediamo allora il quinto gesto che può chiarire
tutti gli altri!
21
Limmaginazione (creativa)
Limmaginazione creativa cerca di raggiungere
un mondo (anche se piccolissimo) nuovo,
originale, il cui soggetto è lautore. Si
confronta con ciò che è sconosciuto. Non sa
anticipatamente ciò che troverà, né sempre ciò
che cerca. (Ch. Evano, La Gestion Mentale, p.44)
E questo in due direzioni
Nellatto dimmaginazione il soggetto ha come
progetto quello di cercare di raggiungere
linedito un inedito di scoperta (un qualcosa
già esistente ma ancora sconosciuto), o un
inedito dinvenzione (che ancora non esiste, ma
che è realizzabile).
22
Limmaginazione (creativa)
E completamente diversa dal fantasticare...
e richiede unimplicazione personale.
Si presenta in tutti quei processi in cui al
discente viene chiesto di non riprodurre un
sapere già pronto, bensì di fare delle ipotesi,
di abbandonare il punto di vista comune, di
aggiungere, cancellare, ingrandire,
rimpicciolire, trasformare, allungare di
lasciarsi stupire, di trovare mezzi originali per
ricordare, ecc.
23
Limmaginazione (creativa)
Elle incarne la souplesse mentale et peut de
ce fait éclairer tous les autres gestes mentaux
et les rendre plus performants. Elle est par
exemple très utile dans la mémorisation afin
danticiper au mieux cet imaginaire davenir dont
nous avons parlé précédemment.
24
In conclusione
si può dire che...
25
...i 5 gesti mentali o atti di conoscenza sono in
stretta relazione gli uni con gli altri...
Attenzione
Riflessione
Compren- sione
Immagina- zione creatrice
... e che ognuno dà il proprio contributo.
26
Possia-mo anche dirlo in questi termini
Attenzione
Memorizzazione
On peut encore le
Riflessione
Comprensione
Immaginazione creativa
27
E per concludere, una precisazione terminologica
Gesti mentali
Qual è la differenza?
Atti di conoscenza
o
Inizialmente, A. de La Garanderie, nelle sue
prime opere, ha parlato di gesti mentali. In
seguito ha usato il termine atti  per indicare
questi gesti mentali quando sono agiti da un
soggetto con tutto ciò che lo caratterizza.
Io posso mostrare a qualcuno come può fare per
riuscire a fare qualcosa, ma poi spetta a lui
passare allatto e quindi riuscire o meno. Posso
mostrare a qualcuno come può fare per
comprendere, per acquisire il senso, ma poi
spetta a lui passare allatto per comprendere o
meno... (A. de La Garanderie, Critique de la
raison pédagogique, p. 27-28).
28
I gesti mentali
o atti di conoscenza
Per cogliere appieno la ricchezza di questi
concetti e farli propri, occorre una formazione
più approfondita e delle letture.
Questo documento si limita a tracciarne i primi
contorni!
A voi il completamento!
29
Realizzazione
Michèle Giroul - Institut International de
Gestion Mentale Anne Moinet, Hélène e Pierre-Paul
Delvaux Initiative et
Formation Belgio
2007
per il progetto europeo Co-nai-sens
Foto PP. Delvaux Immagini clipart su
http//office.microsoft.com
Impaginazione Microsoft PowerPoint 2003 Hélène
Delvaux.
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