Le tecnologie, una seconda chance per i laboratori di matematica PowerPoint PPT Presentation

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Title: Le tecnologie, una seconda chance per i laboratori di matematica


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Le tecnologie, una seconda chance per i
laboratori di matematica ?
Luc Trouche Institut National de Recherche
Pédagogique et Université de Lyon
IV Convegno Nazionale di DIdattica della FIsica e
della Matematica Il laboratorio in matematica e
fisica DI.FI.MA., 7 - 8- 9 settembre 2009, Torino
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Le tecnologie, una seconda chance per i
laboratori di matematica ?
Un ringraziamento a Michela Maschietto
(Università di Modena e Reggio Emilia) per la
traduzione della presentazione. Anche Michela si
occupa del tema affrontato oggi, cfr. Maschietto
M., Trouche L. (to appear), Mathematics learning
and tools from theoretical, historical and
practical points of view the productive notion
of mathematics laboratories, ZDM
IV Convegno Nazionale di DIdattica della FIsica e
della Matematica Il laboratorio in matematica e
fisica DI.FI.MA., 7 - 8- 9 settembre 2009, Torino
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(No Transcript)
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Percorso
  1. I laboratori di matematica, una nota metafora,
    regolarmente rivisitata
  2. Non cè laboratorio senza mediazione problemi,
    oggetti, macchine
  3. Non cè laboratorio senza una riorganizzazione
    profonda del curriculum, il caso della prova
    pratica allEsame di Stato (II ciclo) in Francia
  4. Non cè attività ricca per gli allievi senza
    attività ricca per gli insegnanti, il caso di
    Labomep (Sésamath) in Francia

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Una vecchia idea...
  •  Si è già intuito quel che potrebbe essere,
    secondo me, il laboratorio di matematica ideale
    sarebbe, per esempio, una bottega di
    falegnameria lassistente di laboratorio sarebbe
    un falegname che, nei piccoli istituti, verrebbe
    solo qualche ora alla settimana, mentre, nei
    grandi licei, sarebbe quasi sempre presente.
  • Sotto la supervisione dellinsegnante di
    matematica, e seguendo le sue istruzioni, gli
    allievi, aiutati e consigliati dallassistente di
    laboratorio, lavorerebbero a piccoli gruppi per
    la realizzazione di modelli e semplici
    apparecchi. Se si possedesse un tornio,
    potrebbero costruire delle superficie di
    rotazione con pulegge e spaghi, farebbero le
    esperienze di Meccanica che ci descriveva Henri
    Poincaré, verificherebbero in modo concreto il
    parallelogramma delle forze, etc.
  • In un angolo, ci sarebbe una bilancia da
    droghiere acqua e qualche recipiente
    permetterebbero, per esempio, di far svolgere
    agli allievi, su dati concreti, i problemi
    classici sui recipienti che si riempiono mediante
    un rubinetto e che si svuotano mediante un altro
    rubinetto, etc.  (Borel 1904)

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regolarmente rivisitata
  • I licei potrebbero ospitare laboratori di
    matematica accanto a quelli di fisica. Allievi e
    insegnanti vi troverebbero documenti, materiali
    informatico, software Potrebbero riunirsi,
    organizzare dei seminari, invitare conferenzieri
    o consulenti. Fasce orarie specifiche potrebbero
    essere riservati agli insegnanti per la loro
    formazione in servizio.
  • Le proposte precedenti ci sembrano ambiziose e
    allo stesso tempo ragionevoli. Ambiziose in
    quanto implicano evoluzioni in tutti gli attori
    del sistema educativo. Ambiziose perché ciò che è
    in gioco è urgente e importante. Ragionevoli
    perché gli attuali insegnanti di matematica sono
    aperti al cambiamento, e pronti ad accettare la
    sfida che questo secolo lancia loro. Infine,
    ragionevoli perché non si tratta di costruire
    qualcosa dal nulla, ma di far evolvere la
    formazione in matematica del nostro paese in un
    progetto coerente.
  • Tra matematica e informatica vi è una solidarietà
    fondamentale che si basa sulla storia (Turing,
    Von Neumann) e sulle pratiche attuali, ma questa
    solidarietà non è senza contraddizioni.
  • (Kahane - CREM 2000)
  • .

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con definizioni diverse
  • 1) Una stanza, attrezzata con materiali, come è
    il caso dei laboratori di scienze naturali il
    materiale include computers, libri, e ogni tipo
    di oggetto che può essere usato per costruzioni o
    esperimenti matematici . Infine, ma questa è
    la prima cosa a cui pensare, un buon repertorio
    di attività aperte da proporre agli allievi.
  • La principale caratteristica dei laboratori di
    matematica è che sono il luogo per esperimenti, i
    quali richiedo tempo e libertà. Si dovrebbe
    fornire agli allievi soggetti da esplorare ....
    Questi dovrebbero sentirsi liberi, non sotto
    pressione. Anche per gli insegnanti, i laboratori
    di matematica sono terreno di sperimentazione.
    Possono provare nuovi temi, al di fuori del
    curriculum. Latmosfera di un laboratorio
    dovrebbe essere unatmosfera di cooperazione
    (Kahane 2006).
  • 2) Il laboratorio di matematica è un insieme
    strutturato di attività volte alla costruzione di
    significati degli oggetti matematici.
    assimilabile a quello della bottega
    rinascimentale, nella quale gli apprendisti
    imparavano facendo e vedendo fare, comunicando
    fra loro e con gli esperti. (Anichini et al.
    2003)

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E oggi?
Iniziative istituzionali
Iniziative personali sostenute dallistituzione
Iniziative della società sapiente
Iniziative di associazioni specifiche
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Laboratori, problemi, oggetti, macchine
A
Un problema
Un ambiente perlapprendimento
Orchestrazione
B
C
Degli oggetti
Trovare buone situazioni (Aldon
2008) Orchestrazione pensata a priori, gestita
nellattività in classe, ripensata a
posteriori. Un momento essenziale,
lorchestrazione delle discussioni di classe
(Bartolini Bussi 1996, Maschietto Bartolini
Bussi, to appear)
Delle macchine
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Laboratori, problemi, oggetti, macchine
  • Nuovi mezzi per favorire le discussioni
    collettive nella classe
  • TI-Navigator, rete di calcolatrici
  • Gestione dei dati e degli schermi degli allievi
    da parte dellinsegnante
  • Diverse configurazioni possibili
  • mosaico di schermi
  • riferimento comune
  • consultazione veloce
  • Possibile utilizzo in fisica o in biologia
    (sensori), o in matematica
  • Classe laboratorio?

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A
Laboratori, problemi, oggetti, macchine
B
C
  • Un esempio ABC è un triangolo isoscele, con AB
    AC 10 cm, quale è larea del triangolo?
  • Obiettivo il concetto di funzione (di BC)
  • Manipolazione di strumenti antichi (righello,
    compasso), misure
  • Invio di dati sullo schermo comune
  • Un oggetto si costituisce, creazione personale,
    ma distante dal soggetto
  • Ricerca di una formula, elaborazione comune di un
    oggetto matematico che modellizza un problema
    dato
  • Numerosi problemi sono posti (incertezza della
    misura o errori di calcolo, curva o nuvola di
    punti, ecc.)

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Laboratori, problemi, oggetti, macchine
  • Scelte didattiche complesse per linsegnante
  • dal punto di vista dellorchestrazione
    (mostrare, oppure no, i nomi degli allievi,
    riferimento comune o mosaico di schermi)
  • dal punto di vista generale della gestione della
    situazione (come gestire la discussione, quando e
    come mettere in evidenza dei significati?)
  • Unanalisi a posteriori rivelatrice (Maschietto
    Trouche, to appear)
  • La fattibilità assicurata da un interesse
    istituzionale e dal lavoro collaborativo di un
    gruppo (Kuntz 2007).

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La prova pratica di matematica (EPM) nellEsame
di Stato (II ciclo) in Francia
  • Il gruppo di matematica degli ispettori del
    Ministero dellistruzione sperimenta una prova
    pratica di matematica nellEsame di Stato (II
    ciclo) in Francia dal 2007.
  • Lobiettivo della prova è quello di valutare le
    competenze degli allievi nellutilizzo delle
    calcolatrici e di certi specifici software di
    matematica. Si tratta di valutare negli allievi
    la capacità di gestire le tecnologie
    dellinformatica e della comunicazione per
    linsegnamento (TIC) per risolvere un problema
    matematico.
  • I temi proposti ai candidati sono esercizi di
    matematica dove luso delle TIC (calcolatrici
    grafiche programmabili, computers e software
    specifici, software liberi, fogli elettronici,
    tabulatori grafici, geometria dinamica, calcolo
    simbolico) intervengono in modo significativo
    nella risoluzione del problema posto.
  • (MEN 2007)

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La prova pratica di matematica (EPM) nellEsame
di Stato (II ciclo) in Francia
  • Un esempio
  • Enunciato
  • Sia f la seguente funzione definita su R
  • Sia C la curva rappresentativa di f in un sistema
    di riferimento ortogonale.
  • Sia a un numero reale qualsiasi, M e N i punti di
    C di ascissa rispettivamente a e a.
  • Costruire la figura con un software di vostra
    scelta
  • Chiamare il commissario per la verifica della
    figura
  • 2) Far variare a e formulare delle congetture
    rispettivamente sulla retta (MN) e
    sullintersezione l delle tangenti a C in M e N.
  • Chiamare il commissario per la verifica delle
    congetture
  • 3) Determinare le coordinate dei punti M e N in
    funzione di a. Giustificare le congetture
    formulate al punto 2).
  • Ciò che è richiesto
  • Visualizzare sullo schermo il luogo del punto I
  • Rispondere con argomentazioni alla domanda 3).

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La prova pratica di matematica (EPM) nellEsame
di Stato (II ciclo) in Francia
  • Un primo bilancio istituzionale (Fort 2007)
  • Queste innovazioni hanno diverse conseguenze.
  • 1) Inducono un diverso rapporto degli allievi
    alla matematica, perché
  • questa prova dà spazio a ciò che si può
    considerare unattività sperimentale per il fatto
    che lallievo può realizzare diversi tentativi
    utilizzando le TIC nellambito del tema proposto
  • la valutazione porta lattenzione sul processo,
    favorisce formulazioni analoghe a quelle delle
    domande aperte, poiché. Losservazione porta
    lallievo a proporre una congettura, cosa che di
    solito non accade,
  • il candidato è affiancato dal commissario
    durante la prova.
  • 2) Sollecitano differenti pratiche di
    insegnamento, lasciando la possibilità di dar
    più spazio al processo di ricerca
  • 3) Mettono in gioco pratiche di valutazioni
    differenti si tratta di valutare il candidato
    quando sta lavorando, apprezzare il suo modo di
    procedere, le sue qualità di sperimentatore, la
    sua perseveranza o il suo gusto di cercare, di
    prende delle iniziative.

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La prova pratica di matematica (EPM) nellEsame
di Stato (II ciclo) in Francia
Il rapporto continua Lestensione di questa
prova, che resta nellambito dei programmi,
dovrebbe far evolvere linsegnamento della
matematica verso una maggiore coerenza con la sue
finalità come la matematica, con i mezzi di cui
dispone attualmente, permette di risolvere
problemi, sviluppare la sperimentazione, il gusto
e la pratica della ricerca? E tuttavia Nessuna
estensione prevista prima del 2013! La
valutazione è la chiave di volta del sistema,
trascina le evoluzioni dellinsegnamento. La
difficoltà a smuovere la valutazione è un segnale
della complessità dellavvio controllato di
pratiche sperimentali nellinsegnamento della
matematica
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Non cè attività ricca per gli allievi senza
attività ricca per gli insegnanti Labomep
  • Sésamath, unassociazione per sollecitare il
    lavoro collaborativo degli insegnanti un insieme
    di progetti per discutere, concepire,
    condividere, fare evolvere delle risorse.
  • Un insieme di risorse di livelli differenti,
    software dinamici, animazioni, esercizi, libri di
    testo.

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Non cè attività ricca per gli allievi senza
attività ricca per gli insegnanti Labomep
  • Un progetto portante dellassociazione
    Mathenpoche, centinaia di esercizi liberamente
    scaricabili, che si possono commentare o
    arricchire

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Non cè attività ricca per gli allievi senza
attività ricca per gli insegnanti Labomep
  • LaboMep uninterfaccia laboratorio per
    concepire, sperimentare, e scambiare risorse, a
    partire da un nucleo iniziale di Mep (Math en
    poche), una versione adattata per lavorare in
    rete nella classe.

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Non cè attività ricca per gli allievi senza
attività ricca per gli insegnanti Labomep
  • Il caso di Pierre, un membro di Sésamath risorse
    in evoluzione permanente, in un movimento di
    scambi con gli allievi nelle classi, gli
    insegnanti dellistituto e gli archivi
    dellassociazione (Gueudet Trouche, to appear)

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Non cè attività ricca per gli allievi senza
attività ricca per gli insegnanti Labomep
  • Pierre nella sua classe
  • disposizione di luoghi per favorire
    lorchestrazione delle discussioni di classe
  • diversità di sorgenti dinformazione e di
    segni - da confrontare, discutere (LIM e lavagna
    classica)
  • alternanza tra lavoro autonomo degli allievi e
    discussione di classe.

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Non cè attività ricca per gli allievi senza
attività ricca per gli insegnanti Labomep
  • Pierre nella sua classe e fuori dalla classe
  • diversità di strumenti, vecchi e nuovi
  • un laboratorio nella classe e al di fuori della
    classe (uso di Google per fare le
    moltiplicazioni)
  • un laboratorio con gli allievi durante il tempo
    scolastico e oltre il tempo scolastico (creazione
    di un sito di problemi in rete con le sue
    classi)
  • un laboratorio senza muri con gli insegnanti
    (LaboMep).

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Una seconda chance per i laboratori di
matematica Come afferrarla ?
  • Le TIC (in particolare le risorse in rete), nuovi
    mezzi per i laboratori di matematica (Trouche
    2002).
  • Articolare vecchie e nuove tecnologie
    (Maschietto Trouche, to appear).
  • La collaborazione, una condizione per gestire la
    complessità (trovare problemi e scenari)
    assicurare la qualità delle risorse mediante una
    concezione permanente, che sarricchisce grazie
    agli diversi utilizzi.
  • Ripensare la formazione degli insegnanti e
    lesercizio della loro professione (dispositivo
    Pairform_at_nce in France, Gueudet Trouche, to
    appear).
  • Per la ricerca, pensare prima di tutto agli
    aspetti collettivi dello sviluppo professionale
    degli insegnanti.

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Riferimenti bibliografici
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  • Trouche, L. (2002), Activités mathématiques et
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Le tecnologie, una seconda chance per i
laboratori di matematica ?
Luc Trouche luc.trouche_at_inrp.fr (Michela
Maschietto per la traduzione della presentazione)
IV Convegno Nazionale di DIdattica della FIsica e
della Matematica Il laboratorio in matematica e
fisica DI.FI.MA., 7-8-9 settembre 2009, Torino
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