Diapositiva 1 - PowerPoint PPT Presentation

Loading...

PPT – Diapositiva 1 PowerPoint presentation | free to download - id: 60eb8f-NDEyO



Loading


The Adobe Flash plugin is needed to view this content

Get the plugin now

View by Category
About This Presentation
Title:

Diapositiva 1

Description:

Title: Diapositiva 1 Author: a Last modified by: aula Created Date: 2/11/2005 9:10:31 AM Document presentation format: Presentazione su schermo Company – PowerPoint PPT presentation

Number of Views:1
Avg rating:3.0/5.0
Date added: 11 October 2019
Slides: 92
Provided by: a568
Learn more at: http://www.dsnm.univr.it
Category:

less

Write a Comment
User Comments (0)
Transcript and Presenter's Notes

Title: Diapositiva 1


1
Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi
di Verona
Corso di Farmacologia Farmacologia Generale e
Sperimentazione Clinica
Docenti Guido Fumagalli e Roberto Leone
2
DEFINIZIONE DI FARMACO dellOrganizzazione
Mondiale della Sanità
DEFINIZIONE DI PLACEBO
LEFFETTO DI UN FARMACO E LEGATO SIA ALLA SUA
ATTIVITA SPECIFICA CHE ALLEFFETTO PLACEBO
3
Origine dei farmaci
I farmaci possono essere NATURALI o di SINTESI I
naturali possono essere di origine
  • Minerale
  • Vegetale
  • Animale
  • Biologica

es. bicarbonato es. digitale es. insulina es.
penicillina
I sintetici possono essere
Analoghi di sostanze naturali (es.
aspirina) Molecole chimiche non presenti in
natura (es. diazepam)
Va anche ricordato che farmaci (es. insulina,
interferone, ecc.) possono essere prodotti
utilizzando la BIOTECNOLOGIA (uso integrato di
microbiologia, biochimica e ingegneria genetica
in ordine allapplicazione della potenziale
capacità di microrganismi, colture di tessuti o
loro parti a produrre proteine)
4
Specialità medicinale E il nome di fantasia con
il quale le industrie farmaceutiche mettono in
commercio un farmaco. Una specialità medicinale è
costituita dal farmaco o principio attivo e da
eccipienti (sostanze solide o semisolide quali
vaselina, amido, ecc.) o veicoli (sostanze
liquide, quali acqua, olio, alcool, ecc.)
Esempio il VALIUM? (specialità medicinale) in
capsule contiene DIAZEPAM (principio attivo)
amido, talco, lattosio (eccipienti)
Una specialità medicinale può essere presente sul
mercato sotto forma di diverse confezioni che
differiscono tra loro o per la forma farmaceutica
(compresse, supposte, sciroppo, iniezioni, ecc.)
e/o per il dosaggio
5
(No Transcript)
6
Uno stesso farmaco (principio attivo) può essere
contenuto in più specialità medicinali, che
possono essere identiche tra di loro o differire
per dosaggio e/o formulazione
Esempi
AMOXICILLINA (principio attivo,
penicillina) Alfamox, Amoflux, Amosol, Amox,
Amoxillin, Amoxina, Bradimox solutab, Dodemox,
Drupox, Genimox, Hydramox, Mopen, Moxiren,
Neo-ampiplus, Neotetranase, Oralmox, Pamocil,
Simoxil, Simplamox, Sintopen, Velamox, Zimox
(specialità medicinali) ACIDO ACETILSALICILICO
(principio attivo, FANS) Acesal, ASA Ratio,
Aspirina, Aspirinetta, Aspro, Bufferin,
Cardioaspirin, Cemirit, Kilios (specialità
medicinali)
7
Le specialità medicinali possono essere
MONOCOMPOSTE, cioè contenere 1 principio attivo
solamente o POLICOMPOSTE, cioè contenere più di
un principio attivo. Queste ultime sono anche
dette di ASSOCIAZIONE Esempi di specialità
policomposte BACTRIM (specialità medicinale)
contiene due principi attivi con attività
antibatterica sulfametoxazolo
trimetoprim RIFATER (specialità medicinale)
contiene tre principi attivi con attività
antitubercolare isoniazide pirazinamide
rifampicina BLOPRESID (specialità medicinale)
contiene due principi attivi con attività
antiipertensiva candesartan cilexetil
idroclorotiazide
8
Specialità monocomposta
Specialità policomposta
9
Con il termine di farmaci generici si intendono i
principi attivi commercializzati con la loro
denominazione comune internazionale o con la
denominazione scientifica seguita dal nome del
produttore. Esempi AMOXICILLINA (denominazione
comune internazionale) NIMESULIDE DOROM
(denominazione comune internazionale nome del
produttore).
Per essere commercializzato in Italia un farmaco
a denominazione generica deve avere le seguenti
caratteristiche protezione brevettale
scaduta uguale composizione in termini di
principi attivi, forma farmaceutica ed
indicazioni terapeutiche rispetto ad una
specialità medicinale autorizzata
10
(No Transcript)
11
Sia le specialità medicinali che i farmaci a
denominazione generica sono accompagnati da un
foglietto illustrativo che contiene la
descrizione dei principi attivi e degli
eccipienti (o veicoli) da cui è composto
lindicazione della forma farmaceutica, del
dosaggio e della via di somministrazione le
indicazioni terapeutiche per le quali è
autorizzato luso le controindicazioni, le
avvertenze, le reazioni avverse principali e
leventuali interazioni con altri farmaci
Non sempre quanto riportato nei foglietti
illustrativi è sufficientemente chiaro e/o
veritiero (soprattutto questo avveniva in un
recente passato) per questo i foglietti
illustrativi vengono anche chiamati bugiardini
12
La credibilità della brochurestudio tedesco
recensito sul BMJ
  • 43 MMG hanno raccolto 175 brochure su 520 farmaci
  • 15 delle brochure non avevano bibliografia
  • 22 citava referenze inesistenti
  • 57 citavano studi originali ma ne alteravano i
    risultati
  • 58 dava immagine distorta del farmaco in esame
  • Solo il 6 faceva affermazioni corrette sostenute
    da referenze rintracciabili
  • BMJ 2004 328 425

13
Da un punto di vista terapeutico e quindi sulla
base dei loro effetti i farmaci possono essere
classificati come
ALCUNI ESEMPI
SOSTITUTIVI insulina, ormoni tiroidei
PREVENTIVI vaccini
CURATIVI antibatterici
SINTOMATICI FANS, benzodiazepine, antiipertensivi
DIAGNOSTICI solfato di bario, tolbutamide, mezzi di contrasto
14
Classificazione dei farmaci
Gruppo A - APPARATO GASTROINTESTINALE E
METABOLISMO STOMATOLOGICI (sodio fluoruro,
clorexedina, benzidamina) ANTIACIDI (magnesio
idrossido, alluminio ossido, magaldrato) ANTIULCER
A PEPTICA Antagonisti dei recettori H2
(ranitidina, famotidina) Prostaglandine
(misoprostolo) Inibitori della pompa protonica
(omeprazolo, pantoprazolo) Altri (sucralfato,
acido alginico) ANTIMETEORICI (simeticone) ANTISPA
STICI (scopolamina butilbromuro, trimebutina,
otilonio bromuro, tiropramide) PROCINETICI
(metoclopramide, domperidone) ANTIEMETICI ED
ANTINAUSEA (ondansetron, ganisetron) TERAPIA
BILIARE ED EPATICA (acido ursodesossicolico,
silimarina, ademetionina) LASSATIVI Di contatto
(bisacodil, senna, cascara) Di volume
(ispaghula, policarbofil) Osmotici (magnesio,
lattulosio, macrogol) Clismi (glicerolo, sodio
fosfato, docusato sodico) ANTIDIARROICI
(loperamide) ANTIMICROBICI INTESTINALI
(paranomicina, neomicina, miconazolo) ANTIINFIAMMA
TORI INTESTINALI (budesonide, sulfasalazina,
mesalazina) FARMACI CONTRO LOBESITÀ Ad azione
centrale (sibutramina) Ad azione periferica
(orlistat) DIGESTIVI (enzimi pancreatici,
pepsina, betaina) FARMACI USATI NEL DIABETE
Insuline e analoghi (ad azione rapida, ad azione
intermedia, ad azione lenta) Ipoglicemizzanti
orali (clorpropamide, metformina, glibenclamide,
acarbosio) VITAMINE (A, B1, B6, B12, C, D,
E) INTEGRATORI MINERALI (calcio, potassio) TONICI
(arginina, cianocobalamina, levoglutamide) ANABOLI
ZZANTI SISTEMICI (nandrolone) STIMOLANTI
DELLAPPETITO (assenzio, rabarbaro)
15
Classificazione dei farmaci
Gruppo B - SANGUE ED ORGANI EMOPOIETICI ANTITROMBO
TICI Anticoagulanti (warfarin, eparina)
Antiaggreganti piastrinici (ac. acetilsalicilico,
ticlopidina) Trombolitici (streptochinasi) ANTIE
MORRAGICI (acido tranexamico, vitamina
K) ANTIANEMICI (ferroso solfato bivalente, acido
folico, eritropoietina) SUCCEDANEI DEL SANGUE E
SOLUZIONI PERFUSIONALI (albumina, aminoacidi,
soluzioni elettrolitiche) Gruppo C SISTEMA
CARDIOVASCOLARE GLICOSIDI CARDIACI (digitalici,
strofantinici) ANTIARITMICI (chinidina di classe
I, flecainide di classe II, amiodarone di classe
III) STIMOLANTI CARDIACI (dopamina, dobutamina,
adrenalina, isoprenalina, noradrenalina) VASODILAT
ATORI USATI NELLE MALATTIE CARDIACHE
(nitrati) ANTIPERTENSIVI (clonidina, doxazosina,
minoxidil) DIURETICI (idroclorotiazide,
clortalidone, indapamide, furosemide, ac.
etacrinico, spironolattone) VASODILATATORI
PERIFERICI (buflomedil, pentoxifillina) VASOPROTET
TORI (idrocortisone e lidocaina come
antiemorroidali, eparina come antivaricoso) BETABL
OCCANTI (atenololo, metoprololo, labetalolo,
carvedilolo) CALCIOANTAGONISTI (amlodipina,
nifedipina, verapamil, diltiazem) SOSTANZE AD
AZIONE SUL SISTEMA RENINA-ANGIOTENSINA
(captopril, enalapril, losartan) SOSTANZE
IPOLIPEMIZZANTI (statine come la simvastatina, e
atorvastatina, fibrati come il gemfibrozil)
16
Classificazione dei farmaci
Gruppo D - DERMATOLOGICI ANTIMICOTICI PER USO
DERMATOLOGICO (econazolo, miconazolo,
griseofulvina) EMOLLIENTI E PROTETTIVI (zinco
ossido, acido salicilico e zinco
ossido) PREPARATI PER IL TRATTAMENTO DI FERITE ED
ULCERAZIONI (acido ialuronico) ANTIPRURIGINOSI,
INCLUSI ANTISTAMINICI E ANESTETICI
(antistaminici come la prometazina, anestetici
locali come la lidocaina, antipruriginosi come il
levomentolo talco) ANTIPSORIASICI
(calcipotriolo, metoxsalene, acitretina) ANTIBIOTI
CI PER USO DERMATOLOGICO (clortetraciclina,
neomicina) CORTICOSTEROIDI PREPARAZIONI
DERMATOLOGICHE (idrocortisone, betametasone,
desametasone) ANTISETTICI E DISINFETTANTI
(clorexidina, povidone-iodio, benzalconio
cloruro) ANTIACNE (ictammolo, benzoile perossido
idrato, isotretinoina) Gruppo G - SISTEMA
GENITO-URINARIO ED ORMONI SESSUALI ANTIMICROBICI
ED ANTISETTICI GINECOLOGICI (metronidazolo,
econazolo, povidone-iodio) OXITOCICI
(ergometrina, dinoprostone) TOCOLITICI
(ritodrina) INIBITORI DELLA PROLATTINA
(bromocriptina) CONTRACCETTIVI ORMONALI SISTEMICI
(levonorgestrel ed etinilestradiolo, gestodene ed
etinilestradiolo, desogestrel ed
etinilestradiolo) ANDROGENI (testosterone) ESTROGE
NI (estradiolo, etilnilestradiolo) PROGESTINICI
(medrossiprogesterone, progesterone) GONADOTROPINE
ED ALTRI STIMOLANTI LOVULAZIONE (gonadotropina
corionica, follitropina alfa e beta) UROLOGICI
Antispastici urinari (flavoxato, oxibutinina)
Solventi dei calcoli biliari (kalnacitrato)
Farmaci usati nelle disfunzioni dellerezione
(sildenafil, alprostadil) Farmaci usati
nellipertrofia prostatica benigna (terazosina,
finasteride)
17
Classificazione dei farmaci
Gruppo H - PREPARATI ORMONALI SISTEMICI ESCLUSI
ORMONI SESSUALI ORMONI IPOFISARI, IPOTALAMICI ED
ANALOGHI (ormoni ipofisari come la
ACTH-adrenocorticotropina, e la vasopressina,
ormoni ipotalamici come la somatostatina) CORTICOS
TEROIDI SISTEMICI (mineralcorticoidi come il
desossicortone, ed i glucocorticoidi come il
cortisone ed il betametasone) TERAPIA TIROIDEA
Preparati tiroidei (levotiroxina sodica)
Preparati antitiroidei (tiamazolo) Terapia
iodica (iodiocaseinatiamina) ORMONI PANCREATICI
(glucagone) CALCIO-OMEOSTATICI (calcitonina) Grup
po J - ANTIMICROBICI GENERALI PER USO
SISTEMICO ANTIBATTERICI (classi di farmaci
tetracicline, penicilline, cefalosporine,
sulfamidici, macrolidi, antibiotici
aminoglicosidici, fluorochinoloni, antibiotici
glicopeptidici) ANTIMICOBATTERICI (isoniazide,
rifampicina) ANTIVIRALI (aciclovir,
zidovudina) SIERI IMMUNI ED IMMUNOGLOBULINE (come
sieri il siero antivipera Pur.Nism, e come
immunoglobuline le IG-gamma, le IGM,
antitetanica, ecc.) VACCINI Batterici (vaccini
dellHemophilus influenzae tipo B, vaccino
meningococcico tetravalente, vaccino
difterico-tetanico-pertosse) Virali (vaccino
dellinfluenza, dellepatite A e B, vaccino del
morbillo-parotite-rosolia, vaccino poliomielitico)
18
Classificazione dei farmaci
Gruppo L - ANTINEOPLASTICI ED IMMUNOMODULATORI ANT
INEOPLASTICI (ciclofosfamide, metotrexato,
fluorouracile, paclitaxel, cisplatino,
ecc) TERAPIA ENDOCRINA Ormoni (ormoni
progestinici come il medrossiprogesterone,
analoghi dellormone liberatore delle
gonadotropine come la buserelina) Antagonisti
degli ormoni (antiestrogeni come il tamoxifene,
ed antiandrogeni come la flutamide) IMMUNOSTIMOLAN
TI (citochine come la filgrastim e gli
interferoni) IMMUNOSOPPRESSIVI (ciclosporina,
tacrolimus) Gruppo M - SISTEMA
MUSCOLO-SCHELETRICO FARMACI ANTIINFIAMMATORI NON
STEROIDEI (nimesulide, diclofenac, ibuprofene,
rofecoxib, celecoxib) SOSTANZE ANTIREUMATICHE
SPECIFICHE (sali doro) FARMACI PER USO TOPICO
PER DOLORI ARTICOLARI E MUSCOLARI (ketoprofene,
diclofenac) MIORILASSANTI (atracurio besilato,
baclofene, tiocolchicoside, dantrolene) ANTIGOTTOS
I (allopurinolo, colchicina) FARMACI CHE AGISCONO
SULLA MINERALIZZAZIONE (acido clodronico acido
alendronico)
19
Classificazione dei farmaci
Gruppo N SISTEMA NERVOSO ANESTETICI GENERALI
(isoflurano, sevoflurano, propofol,
tiopentale) ANESTETICI LOCALI (bupivacaina,
lidocaina, mepivacaina) ANALGESICI OPPIOIDI
(morfina, buprenorfina, fentanil,
tramadolo) ALTRI ANALGESICI E ANTIPIRETICI
Acido salicilico e derivati (acido
acetilsalicilico, diflunisal) Pirazoloni
(metamizolo, propifenazone) Anilidi
(paracetamolo) ANTIEMICRANICI (diidroergotamina,
sumatriptan) ANTIEPILETTICI (fenobarbitale,
fenitoina, carbamazepina, acido
valproico) ANTIPARKINSONIANI (levodopabenserazide
, levodopacarbidopa) PSICOLETTICI ANTIPSICOTICI
(clorpromazina, aloperidolo, clozapina, litio,
risperidone) ANSIOLITICI (benzodiazepine come il
diazepam, lorazepam, alprazolam) IPNOTICI E
SEDATIVI (benzodiazepine come il flurazepam,
triazolam, midazolam) PSICOANALETTICI ANTIDEPRESSI
VI Triciclici non selettivi della monoammino
ricaptazione (amitriptilina, clomipramina)
Inibitori selettivi della ricaptazione della
serotonina (fluoxetina, citalopram, paroxetina)
Altri (trazodone, venlafaxina) PSICOSTIMOLANTI E
NOOTROPI (piracetam, citicolina,
acetilcarnitina) FARMACI ANTIDEMENZIA (donepezil,
rivastigmina) FARMACI USATI NEI DISTURBI DA
DISSUEFAZIONE (nella dipendenza da nicotina
nicotina nella dipendenza da alcool disulfiram
nella dipendenza da oppioidimetadone) PREPARATI
ANTIVERTIGINE (betaistina, flunarizina)
20
Classificazione dei farmaci
Gruppo P FARMACI ANTIPARASSITARI, INSETTICIDI E
REPELLENTI ANTIPROTOZOARI (contro lameba ed
altre affezioni il metronidazolo, contro la
malaria la clorochina) ANTIELMINTICI
(mebendazolo, niclosamide) ECTOPARASSITICIDI,
COMPRESI ANTISCABBIA, INSETTICIDI E REPELLENTI
(prodotti contenenti zolfo o cloro) Gruppo R -
SISTEMA RESPIRATORIO PREPARATI RINOLOGICI
(oximetazolina, nafazolina, beclometasone,
betametasone) PREPARATI PER IL CAVO FARINGEO
(dequalinio cloruro, alcool diclorobenzilico,
cetilpiridinio cloruro) ANTIASMATICI ADRENERGICI
PER AREOSOL Agonisti dei recettori
beta2-adrenergici (salbutamolo,
salmeterolo) ALTRI ANTIASMATICI PER AREOSOL
Glicocorticoidi (beclometasone, flunisolide,
fluticasone) Anticolinergici (ipratropio
bromuro) Sostanze antiallergiche (acido
cromoglicico, nedocromil) ADRENERGICI PER USO
SISTEMICO (efedrina, salbutamolo,
clembuterolo) DERIVATI XANTINICI (teofillina,
aminofillina, bamifillina) ANTAGONISTI DEI
RECETTORI LEUCOTRIENICI (montelukast,
zafirlukast) PREPARATI PER LA TOSSE E LE MALATTIE
DA RAFFREDDAMENTO ESPETTORANTI (associazioni tra
guaifenesina o solfoguaiacolo con eucaliptolo,
canfora, timo) MUCOLITICI (acetilcisteina,
carbocisteina, ambroxolo, sobrerolo) SEDATIVI
DELLA TOSSE (destrometorfano, codeina in
associazione con edera o feniramina,
diidrocodeina, clobutinolo, oxalamina) ANTISTAMINI
CI PER USO SISTEMICO (difenidramina,
desclorfeniramina, loratadina, ketotifene) SURFATT
ANTI POLMONARI (colfosceril palmitato, poractant
alfa) STIMOLANTI RESPIRATORI (pretcamide,
metacolina cloruro)
21
Classificazione dei farmaci
Gruppo S ORGANI DI SENSO OFTALMOLOGICI ANTIMICRO
BICI (cloramfenicolo, gentamicina) ANTINFIAMMATORI
(corticosteroidi desametasone, fluorometolone
Fans diclofenac) PREPARATI ANTIGLAUCOMA E
MIOTICI (pilocarpina, timololo) MIDRIATICI E
CICLOPLEGICI (atropina, tropicamide) DECONGESTIONA
NTI ED ANTIALLERGICI (nafazolina,
ketotifene) DIAGNOSTICI (fluorescina) OTOLOGICI AN
TIMICROBICI (neomicina e polimixina
B) CORTICOSTEROIDI (flumetasone, desametasone in
associazione con antimicrobici) ANALGESICI ED
ANESTETICI (fenazoneprocaina) Gruppo V -
VARI ALLERGENI ANTIDOTI DIAGNOSTICI Tests
per il diabete (glucosio) Tests di funzionalità
ipofisaria (sermorelina) Tests di funzionalità
epatica (bromosolfoftaleina sodica) Diagnostici
della tubercolosi (tubercolina) Tests per la
funzionalità renale (fenolsolfonftaleina) Tests
per la funzionalità tiroidea (tireotropina alfa)
Tests allergologici AGENTI NUTRIZIONALI
(proteine, aminoacidi come la lisina, treonina,
tiroxina) SOLVENTI, DILUENTI E DETERGENTI (acqua
per le preparazioni iniettabili) MEZZI DI
CONTRASTO RADIOLOGICI Iodati (iodamide, ioexolo,
iopamidolo) Non iodati (bario solfato) MEZZI DI
CONTRASTO PER RISONANZA MAGNETICA (acido
gadopentetico, acido gadoterico) MEZZI DI
CONTRASTO PER ULTRASONOLOGIA (octofluoropropano) R
ADIOFARMACEUTICI DIAGNOSTICI Sistema nervoso
centrale (tecnezio e iodio) Sistema renale
(tecnezio) Sistema cardiovascolare (tecnezio)
Rilevazione di tumori (tecnezio e
indio) RADIOFARMACEUTICI TERAPEUTICI (trattamento
palliativo del dolore) (samario lexidronam)
22
(No Transcript)
23
Larte di servirsi dei medicamenti per guarire le
malattie è antica quanto lumanità. Ippocrate nel
De Veterum medicina scrive che ipsa necessitas
coegit medicinam inquirere ac invenire.
In alcuni insediamenti preistorici, Parma,
Varese, Moosseedorf, si sono rinvenuti i semi di
Sambucus nigra e di Sambucus ebulus, che forse
venivano utilizzati dalluomo primitivo come
medicamenti. Così come sono stati rinvenuti semi
del Papaver somniferum .
Nelle palafitte di Casale, in quelle di Bourget,
che risalgono allepoca del bronzo, si sono
trovati i semi delle prugnole (Prunus spinosa)
con i quali molto probabilmente venivano
preparate quelle stesse pozioni e tisane
medicamentose che nel medioevo Santa Ildergarda
ricorda nel suo ricettario.
Nelle palafitte di Lagozza ed in quelle di
Robenhausen si sono rinvenuti i semi del
Chenopodium, noto come purgante.
24
Dalla necessità terapeuticaal consumismo
farmacologico
Con lavvento dellindustria farmaceutica i
farmaci sono progressivamente diventati dei beni
di consumo al pari di altri prodotti industriali.
Una propaganda sempre più spinta, al limite del
lecito, a portato ad un iperconsumo di farmaci,
che vengono indicati come soluzione per qualsiasi
problema (dalla mancanza di memoria, allaumento
della performance).Il numero di farmaci in
commercio è elevato e non sempre i dati sulla
loro efficacia sono supportati da evidenze
scientifiche. Laltra faccia del problema è
rappresentata dalla diseguaglianza nella
disponibilità dei farmaci a livello mondiale
(differenza tra i Paesi ricchi e quelli poveri).
25
N. di sostanze medicinali in commercio in Italia
nel 2006
26
N. di confezioni di specialità medicinali in
commercio in Italia nel 2006
Totale9.495
27
Medicinali e parafarmaceuticiconfezioni in
commercio in Italia nel 2006
28
Ripartizione dei medicinali in Italia nel 2006
secondo la classificazione del SSN
29
Ripartizione dei medicinali in Italia nel 2006
secondo le modalità di vendita
OTC Over the Counter (letteralmente sopra il
bancone) è lespressione inglese per i farmaci
da banco vendibili senza prescrizione medica,
sono i tipici farmaci da automedicazione SOP
Senza Obbligo Prescrizione. La differenza con gli
OTC è unicamente dovuta al fatto che per i SOP
non si può fare la pubblicità
30
(No Transcript)
31
Andamento del mercato farmaceutico italiano
32
Ricerca e Sviluppo (1975-1999) 1.393 farmaci
commercializzati,435 innovazioni terapeutiche
(31,2)
33
Fatturato del mercato farmaceutico ed incidenza
della spesa per attività di ricerca anno 2001
Paesi Fatturato complessivo spesa per ricerca
USA Giappone Germania Francia Italia Gran Bretagna Spagna Belgio 178.2 47.6 17.8 17.5 11.9 11.8 7.5 2.5 22.1 21.5 10.4 14.2 4.5 21.5 4.4 8.4
34
Farmaci commercializzati in Italia nel 2002
35
Giudizio della redazione di Dialogo sui Farmaci
sui farmaci NET e conf. complementari del 2002
36
Giudizio della redazione di Dialogo sui Farmaci
sui farmaci NET
37
Lo sviluppo di un farmaco
Studi pre-clinici
Studi clinici
Fase registrativa
Richiesta di commercializzazione
FASE I(soggetti sani, 20-80)
Scoperta e selezione delle molecole
FASE II(pazienti, 100-200)
Valutazione delle autorità sanitarie (EMEA)
Studi su animali
Richiesta autorizzazione alla sperimentazione
FASE III(pazienti, 1000-3000)
38
Obiettivi degli studi pre-clinici
DURATA 2-3 anni
2a FASE Parametri farmacocinetici
Assorbimento Distribuzione
Metabolismo Eliminazione Tossicità
subacuta e cronica Alterazioni funzionali
Alterazioni anatomopatologiche Effetti
teratogeni Effetti sulla fertilità
Effetti sul periodo peri- e post-natale
Prove di mutagenesi Prove di
cancerogenesi Tecnica farmacuetica
Formulazione Dosaggio
  • 1a FASE
  • Caratteristiche farmacodinamiche
  • Effetto principale
  • Effetti collaterali
  • Durata delleffetto
  • Tossicità acuta
  • Variazioni dei parametri vitali
  • Determinazione DL50
  • Stabilità chimica

39
Sperimentazioni cliniche di fase I
OBIETTIVI Tollerabilità nelluomo Dati di farmacocinetica Schema di dosaggio da impiegare nella fase II SOGGETTI Da 20 a 80 volontari sani (o pazienti in caso di farmaci ad alta tossicità) DURATA 1-2 anni
40
Sperimentazioni cliniche di fase II
OBIETTIVI Definizione della efficacia e tollerabilità nei pazienti Individuazione del rapporto dose/effetto SOGGETTI 100-200 pazienti DURATA 1-2 anni
41
Sperimentazioni cliniche di fase III
OBIETTIVI Acquisizione di dati di efficacia e tollerabilità su un ampio campione Verifica del significato clinico delle interazioni farmacologiche prevedibili Definizione finale del rapporto dose/effetto SOGGETTI 1000-3000 pazienti DURATA 3-4 anni
42
Il dilemma della Farmacologia la verifica
dellefficacia dei farmaci
I PRIMI STUDI CLINICI CONTROLLATI
In un testo di medicina del XVI sec si legge una
delle più antiche esperienze farmacologiche fatte
sulluomo. Nellantico Egitto a due condannati a
morte fu donato da una donna un cedro, lo
mangiarono e le morsicature degli aspidi non
furono mortali. Saputa la cosa il re il giorno
dopo diede del cedro ad uno dei due e non
allaltro e li fece accompagnare nello stesso
luogo. quello che non aveva gustato cedro restò
morto e quello che si haveva mangiato uscì vivo.
Nel 1545 Ambrose Parè, chirurgo francese, testa
la capacità delle cipolle di guarire le ferite e
le scottature avvolgendo alcune ferite,
lasciandone scoperte altre e altre ancora
trattandole con rimedi più tradizionali.
Nel 1753 James Lind, un chirurgo navale scozzese,
sceglie 12 marinai con lo scorbuto, il più simili
possibile fra di loro, e confronta 6 trattamenti
diversi per la malattia. I due marinai che
ricevettero aranci e limoni guarirono più
velocemente degli altri.
43
1948 spartiacque per gli studi clinici (da un
editoriale del BMJ, 1998)
Costituzione dello Streptomycin in Tuberculosis
Trial Committee in Inghilterra
Studio sulla streptomicina sulla tubercolosi
polmonare su 107 pazienti di cui 55 trattati con
streptomicina e riposo a letto (Gruppo S) e 52
solo con il riposo a letto (Gruppo C).
Risultati Morirono 4 su 55 pazienti del gruppo
S e 14 su 52 pazienti del gruppo C. Il risultato
è statisticamente significativo e la probabilità
che sia dovuto al caso è inferiore a 1 su 100.
44
Levoluzione nel tempo delle sperimentazioni
cliniche
Fino agli anni 30 ? Trials non
controllati Anni 30-50 ? Trials controllati
non randomizzati Anni 50-80 ? Trials
controllati randomizzati Anni 80- ? Mega
trials, Meta-analisi, Review sistematiche ?
Evidence Based Medicine
45
Criteri fondamentali per una correttasperimentazi
one clinica sui farmaci
  • Presenza di un gruppo di controllo (miglior
    farmaco già esistente o in sua mancanza il
    placebo)

46
Il controllo
47
  • Il vantaggio di un disegno cross-over è
    essenzialmente quello di consentire un campione
    più limitato, in quanto si sfruttano maggiormente
    i pazienti arruolati e si diminuisce la
    variabilità (si confrontano nello stesso gruppo
    gli effetti del secondo trattamento rispetto al
    primo)
  • Gli svantaggi sono lapplicabilità solo a
    trattamenti cronici, la possibilità che il primo
    trattamento influenzi il secondo (effetto
    carry-over), la complessità nella gestione e
    nellanalisi.
  • Per evitare leffetto carry-over sarebbe
    necessario un periodo di wash-out (no trattamento)

48
Sperimentazioni con controlli storici (HCTs)
  • Tutti i pazienti elegibili ricevono il
    trattamentosperimentale
  • Si utilizzano come controlli pazienti osservati
    in precedenza e trattati con terapia
    tradizionale
  • I dati dei controlli sono retrospettivi, di
    solito ricavati dalle cartelle cliniche

49
Sperimentazioni con controlli storici
(HCTs)limiti
  • Limiti di completezza e attendibilità delle
    cartelle cliniche
  • Bias di risultati falsi positivi i pazienti che
    ricevono il trattamento sperimentale si
    avvantaggiano di progressi diagnostici e
    terapeutici successivi al periodo di osservazione
    dei controlli

50
BIAS
Con questo termine si indica una forma di
distorsione introdotta nei risultati I bias
possono essere prevenuti attraverso un adeguato
disegno sperimentale e una corretta esecuzione
dello studio I bias non si possono evitare
attraverso lampliamento della casistica
51
Sperimentazioni non controllate prospettabili
solo se
  • Malattia con decorso prevedibile ad esito fatale
  • Efficacia del nuovo trattamento drammaticamente
    evidente in osservazioni iniziali
  • Effetti sfavorevoli accettabili in confronto al
    beneficio
  • Assenza di trattamenti alternativi di confronto
  • Plausibilità biologica e farmacologica di
    efficacia
  • Byar DP. NEJM 1990 323 1343

52
Criteri fondamentali per una correttasperimentazi
one clinica sui farmaci
  • Presenza di un gruppo di controllo (miglior
    farmaco già esistente o in sua mancanza il
    placebo)
  • Randomizzazione dei pazienti (assegnazione
    casuale)

53
Randomizzazione (random a caso)
  • Rappresenta, assieme al controllo, la
    caratteristica fondamentale dei trial clinici
  • I pazienti, reclutati sulla base dei criteri di
    inclusione ed esclusione stabiliti a priori,
    vengono assegnati al trattamento sperimentale o a
    quello di controllo mediante una forma più o meno
    sofisticata di sorteggio (ad esempio generazione
    da parte di un computer di sequenze numeriche
    casuali)
  • La procedura di randomizzazione deve essere tale
    da rendere imprevedibile a quale trattamento
    verrà assegnato il paziente successivo
  • Con la randomizzazione si riescono ad ottenere
    (almeno teoricamente) gruppi omogenei tra di loro
    per tutte le caratteristiche note ed ignote (es.
    età, sesso, gravità patologia, abitudini di vita,
    ecc.)
  • Lomogeneità tra i gruppi sarà maggiore anche in
    relazione alla numerosità del campione

54
(No Transcript)
55
La stratificazione suddividere, prima di
randomizzare, il campione in sottogruppi
56
Il paradosso della umpredictability La
randomizzazione nellassegnazione del trattamento
introduce limprevedibilità con lo scopo di
evitare limprevedibilità nel numero e tipo di
errori nei trial clinici Kunz and Oxman, BMJ,
1998
57
  • Sperimentazioni controllate, non randomizzate
    limiti
  • Lassegnazione non random dei trattamenti è
    prevedibile e può essere modificata dalla
    preferenza del ricercatore a favore di uno dei
    due trattamenti i gruppi a confronto non sono
    più comparabili

58
Criteri fondamentali per una correttasperimentazi
one clinica sui farmaci
  • Presenza di un gruppo di controllo (miglior
    farmaco già esistente o in sua mancanza il
    placebo)
  • Randomizzazione dei pazienti (assegnazione
    casuale)
  • Cecità

59
La cecità per vedere bene
Singolo cieco solo il soggetto sotto
sperimentazione non sa quale trattamento sta
ricevendo Doppio cieco sia il soggetto sotto
sperimentazione che gli sperimentatori non sanno
quale trattamento si assume/somministra Doppio
simulato metodica utilizzata per mantenere la
cecità quando si confrontano farmaci
somministrati per vie diverse tra di loro In
aperto sperimentazione senza cecità. Accettabile
quando si confrontano terapie diverse e/o
complesse
60
La cecità per vedere bene
  • Non conoscere il trattamento che si riceve
    (paziente) o che si somministra (sperimentatore)
    impedisce di essere influenzati dalle aspettative
    che si hanno rispetto al trattamento
  • Altrettanto importante è essere ciechi nella
    valutazione dei risultati della sperimentazione,
    soprattutto se gli end-points sono sfumati o di
    difficle interpretazione

61
Criteri fondamentali per una correttasperimentazi
one clinica sui farmaci
  • Presenza di un gruppo di controllo (miglior
    farmaco già esistente o in sua mancanza il
    placebo)
  • Randomizzazione dei pazienti (assegnazione
    casuale)
  • Cecità
  • Definizione dei criteri di inclusione ed
    esclusione dei pazienti

62
Criteri di inclusione ed esclusione
I criteri di inclusione, es. donne di età tra 18
e 45 anni con tumore al seno di grado II senza
metastasi con coinvolgimento linfonodale (3-6
linfonodi positivi), e i criteri di esclusione,
es. precedenti patologie tumorali, diabete,
ipertensione arteriosa, gravidanza o allattamento
vanno definiti con chiarezza prima di iniziare la
sperimentazione. Generalmente i criteri di
esclusione tendono a salvaguardare determinati
soggetti a rischio dai possibili danni del
trattamento sperimentale
63
Criteri fondamentali per una correttasperimentazi
one clinica sui farmaci
  • Presenza di un gruppo di controllo (miglior
    farmaco già esistente o in sua mancanza il
    placebo)
  • Randomizzazione dei pazienti (assegnazione
    casuale)
  • Cecità
  • Definizione dei criteri di inclusione ed
    esclusione dei pazienti
  • Rappresentatività del campione rispetto alla
    popolazione che assumerà il farmaco e sua
    adeguata dimensione

64
Popolazione studiata
Sottogruppo della popolazione generale
determinato dai criteri di inclusione/esclusione
Popolazione Generale
Criteri di elegibilità
Popolazione studiata
Arruolamento
Campione studiato
65
Dimensione del campione
  • Ricordarsi che lo studio è un esperimento che
    coinvolge persone
  • La numerosità del campione deve essere tale da
    rispondere agli obiettivi dello studio
  • Non dovrebbero mai essere arruolate più persone
    di quelle necessarie
  • La dimensione del campione è una stima basata su
    criteri statistici

66
INFERENZA STATISTICA
POPOLAZIONE
CAMPIONE
La popolazione è la collettività di soggetti
oggetto di studio Il campione è il gruppo di
soggetti estratti dalla popolazione La casualità
del campione consente di utilizzare le procedure
dellinferenza statistica trasferendo i risultati
alla popolazione Il problema dei trial clinici è
la definizione della popolazione (criteri di
inclusione ed esclusione) e lestrapolazione dei
risultati ad una popolazione più generale
rispetto a quella oggetto dello studio
67
MONDO REALE
MONDO IRREALE
68
Rappresentatività del campione
  • I risultati di uno studio sono estrapolabili solo
    a pazienti simili a quelli reclutati
  • Criteri di inclusione troppo rigidi non
    permettono di sapere se lintervento in
    sperimentazione avrebbe gli stessi risultati
    nella popolazione
  • Problema donne in gravidanza, ultra anziani,
    bambini, spesso esclusi dalle sperimentazioni ma
    poi trattati quando i farmaci entrano in commercio

69
Efficacy il grado di miglioramento e la
proporzione di responsivi in una ben definita e
selezionata popolazione (clinical
trial) Effectiveness la performance del
farmaco in un determinato paziente o nella
popolazione reale Una medicina efficace può ,
per diversi motivi, essere inefficace in un
determinato paziente o in un determinato gruppo
di pazienti
70
Criteri fondamentali per una correttasperimentazi
one clinica sui farmaci
  • Definizione chiara degli obiettivi (end-points)
    dello studio

71
End points
  • Diretti ? efficacy (mortalità totale, mortalità
    causa-specifica, eventi non fatali)
  • Indiretti o surrogati ? variazioni parametri di
    laboratorio
  • Hard ? di sicura determinazione, per la verifica
    dei quali lerrore è minimo (mortalità)
  • Soft ? possono essere influenzati da imprecisioni
    o soggettività (es. miglioramento di un quadro
    sintomatologico)

72
Esempi di end points surrogati
Trattamento End point surrogato End point clinico
Encainide, Flecainide, Moricizina Extrasistolia ventricolare post-IMA (1) Soppressione extrasistoli ? mortalità
Milrinone insufficienza Cardiaca (2) ? portata circolatoria ? mortalità
Na fluoruro Osteoporosi (2) ? densità minerale ossea ? incidenza fratture
  1. Epstein AE al. JAMA 1993 2702451
  2. Da Fleming TR al Ann Intern Med 1996125605

73
La qualità della vita come obiettivo dei trial
74
(No Transcript)
75
Qualità della vita
La qualità della vita viene indagata attraverso
questionari complessi che tengono conto dei
diversi domini che compongono la sfera della
salute I questionari devono essere somministrati
prima, durante e dopo il trattamento che si vuole
valutare Uno dei campi dove maggiormente viene
studiata la qualità della vita correlata ad una
terapia è quello oncologico
76
  • Eventi che possono interferire nelle misurazioni
    della Qualità della Vita (in ordine crescente
    dinfluenza)
  • Studio americano su 824 maschi ipertesi
  • Infrazioni della Legge
  • Importanti modificazioni nelle abitudini del
    sonno
  • Importanti modificazioni nelle condizioni
    lavorative
  • Problemi con il capoufficio (o equivalente)
  • Morte di un amico
  • Difficoltà sessuali
  • Licenziamento
  • Importanti malattie personali
  • Morte di un familiare
  • Divorzio
  • Morte della moglie

77
Criteri fondamentali per una correttasperimentazi
one clinica sui farmaci
  • Definizione chiara degli obiettivi (end-points)
    dello studio
  • Analisi dei risultati in base a intention to
    treat o by treatment

78
Analisi dei risultati
Intention to treat i risultati vengono
analizzati tenendo conto anche dei soggetti che
si intendevano trattare e che per qualche motivo
non sono stati trattati In questo modo la
randomizzazione è lunico elemento che determina
la formazione dei gruppi Fornisce una stima
pragmatica del beneficio di un intervento
piuttosto che dei potenziali benefici nei
pazienti che lo ricevono effettivamente Si può
applicare solo quando sono disponibili i dati di
esito per tutti i soggetti randomizzati Molti
trials mancano dei dati sugli esiti e lanalisi
dei risultati spesso non è descritta né applicata
adeguatamente (vedi esempio diapositiva
successiva)
79
(No Transcript)
80
Molti trial clinici, ancora oggi, non sono
analizzati in base allintention to treat
Randomised controlled trials identified for assessment Randomised controlled trials identified for assessment Randomised controlled trials identified for assessment
Journal No of trials No () reporting intention to treat
BMJ 42 18 (43)
JAMA 35 15 (43)
Lancet 84 45 (54)
N Engl J Med 88 41 (47)
Total 249 119 (48)
81
Criteri fondamentali per una correttasperimentazi
one clinica sui farmaci
  • Definizione chiara degli obiettivi (end-points)
    dello studio
  • Analisi dei risultati in base a intention to
    treat o by treatment
  • Eticità della sperimentazione
  • Consenso informato dei partecipanti

82
Gli sperimenti di Neisser su prostitute non
consenzienti
29 dicembre del 1900 circolare del Ministero
degli affari sociali, educazione e medicina della
Prussia che vieta la sperimentazione senza
consenso
Ai primi del 900 il medico russo Smidovich
pubblica The confessions of a physician dove
ricostruisce le pratiche cliniche in tutto il
mondo e in vari settori della ricerca, mettendo
in luce i notevoli problemi etici esistenti
In Italia nel 1871 il Monitore dei Tribunali si
interroga, in un editoriale, sugli aspetti etici
e giuridici delle sperimentazioni farmacologiche
83
La sperimentazione umana nei lager nazisti e
giapponesi
Nel 1972 il New York Times dà notizia di uno
studio, iniziato nel 1932, condotto a Tuskegee
(Alabama) su ignari uomini neri ammalati di
sifilide che non vengono trattati per seguire
levoluzione naturale della malattia
Nel 1953 sempre negli USA viene autorizzata la
sperimentazione degli effetti di armi chimiche,
biologiche e atomiche su volontari (progionieri
comuni o militari
Secondo una recente inchiesta negli USA dal 25 al
50 dei soggetti coinvolti negli studi clinici
non sanno a cosa hanno dato il consenso, ne sanno
citare un possibile rischio o complicazione del
trattamento cui hanno aderito
84
Requisiti etici per una corretta sperimentazione
clinica Validità scientifica e valore
scientifico Bad science bad ethics La validità
scientifica non comporta inevitabilmente
leticità di una sperimentazione, è necessaria
anche una eticità del metodo Good science non
sempre good ethics
85
  • CONSENSO INFORMATO
  • LIMITI
  • ATTO BUROCRATICO
  • PRETESTO PER ESCLUDERE UNA COMUNICAZIONE IDEALE
  • PREVARICAZIONE DELLA VOLONTA DEL PAZIENTE

86
I trial clinici randomizzati condotti secondo i
criteri esposti rappresentano lo strumento
migliore a disposizione per ottenere delle
evidenze scientifiche Altri tipi di studio sono
tuttavia possibili e possono dare dei risultati
importanti
87
Evidence Based Medicine
La forza dellevidenza in relazione al tipo di
studi effettuati
Livello Tipo di studi
1 Megatrial
2 Meta-analisi
3 Trial Clinici Randomizzati
4 Studi di coorte controllati
5 Studi caso-controllo
6 Serie di casi
7 Opinioni di esperti senza riferimenti ad un tipo di studio sopracitato
88
  • Rassegne tradizionali
  • Mix inestricabile tra studi originali e opinione
    dellautore,
  • perché non sono basate su una ricerca
    sistematica delle
  • evidenze disponibili, ma su una selezione
  • Obiettivi molto ampi (epidemiologia, eziologia,
    anatomia
  • patologica, presentazione clinica, diagnosi,
    prognosi,
  • prevenzione e trattamento)
  • Il processo di selezione, interpretazione e
    sintesi delle
  • evidenze non è reso esplicito e risulta poco
    riproducibile e
  • non verificabile
  • Strumento utile per una conoscenza generica, ma
    poco utile per fornire risposte quantitative a
    specifici quesiti clinici.

89
Studi di coorte e studi caso-controllo
Gli studi di coorte sono tipicamente prospettici
mentre gli studi caso-controllo sono
retrospettivi (anche se il reclutamento può
essere prospettco)
90
Revisioni sistematiche e meta-analisi Una
revisione sistematica è una overview degli studi
primari che usa espliciti e riproducibili
metodi Una meta-analisi o revisione sistematica
quantitativa, è una sintesi matematica dei
risultati di due o più studi che affrontano una
stessa ipotesi con la stessa metodologia Sebbene
le meta-analisi possano aumentare la precisione
di un risultato, è importante assicurarsiche la
metodologia sia applicata correttamente
91
Lefficacia dei farmaci è un piatto della
bilancia. Laltro piatto è rappresentato dalle
reazioni avverse
About PowerShow.com