Presentazione di PowerPoint - PowerPoint PPT Presentation

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Presentazione di PowerPoint

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Le radiazioni elettromagnetiche Con il termine radiazione s intende normalmente ogni forma di energia che si propaga mediante onde o particelle in moto (luce, suono ... – PowerPoint PPT presentation

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Title: Presentazione di PowerPoint


1
Le radiazioni elettromagnetiche
Con il termine radiazione sintende normalmente
ogni forma di energia che si propaga mediante
onde o particelle in moto (luce, suono, raggi
cosmici, radioattività, ecc.). Le radiazioni
utilizzate in spettroscopia per perturbare la
materia, e quindi ottenere informazioni
sull'analita di interesse, sono prevalentemente
onde elettromagnetiche.
  • La radiazione elettromagnetica è una forma di
    energia trasmessa attraverso lo spazio ad enorme
    velocità.
  • La radiazione elettromagnetica è rappresentata
    da un campo elettrico (E) e un campo magnetico
    (H) perpendicolari tra loro.

2
Parametri di unonda
  • Lunghezza donda (l) distanza lineare tra due
    massimi successivi di unonda
  • Ampiezza distanza verticale tra un massimo e
    lasse delle x
  • Frequenza (v) numero di oscillazioni del campo in
    1 secondo (Hz 1 ciclo/s)

3
CARATTERISTICHE di una RADIAZIONE
ELETTROMAGNETICA
l lunghezza donda
u frequenza l
c/u EEnergia
Ehu hcostante di Plank 6.63.10-34 Js-1
4
Relazione tra onda e particella
  • Riassumendo le relazioni viste fino ad ora

Quanto maggiore è la lunghezza donda di una
radiazione, tanto minore è lenergia ad essa
associata
5
Lo SPETTRO della LUCE
u crescente
l crescente
6
Spettro di luce visibile allocchio umano
Proprio come la luce rossa ha una sua frequenza
distinta, lo stesso vale per gli altri colori.
Mentre possiamo percepire queste onde
elettromagnetiche nei rispettivi colori, non
possiamo vedere il resto dello spettro
elettromagnetico. Buona parte dello spettro
elettromagnetico è infatti invisibile ed ha
frequenze che spaziano in tutta la sua larghezza.
7
Il colore degli oggetti
Le differenti lunghezze d'onda vengono
interpretate dal cervello come colori, che vanno
dal rosso delle lunghezze d'onda più ampie
(minore frequenza), al violetto delle lunghezze
d'onda più brevi (maggiore frequenza). Le
frequenze comprese tra questi due estremi vengono
percepite come arancio, giallo, verde, blu e
indaco. Le frequenze immediatamente al di fuori
di questo spettro percettibile dall'occhio umano
vengono chiamate ultravioletto (UV), per le alte
frequenze, e infrarosso (IR) per le basse.
In effetti un oggetto ci appare del colore
associato alla mescolanza delle radiazioni che
esso non assorbe, e quindi riflette.
8
A questo punto ci si può chiedere perché una
sostanza assorba proprio in corrispondenza di
certe lunghezze donda piuttosto che di altre. La
risposta a questa domanda prevede che si conosca
la struttura delle molecole che costituiscono
tale sostanza, ed in pratica la natura dei legami
da cui sono tenute assieme.
Infatti se si conosce la struttura di una
molecola, applicando la meccanica quantistica, si
può risalire al suo diagramma energetico, e
conoscere così le distanze di energia che
intercorrono tra uno stato ed un altro. A ciascun
salto energetico corrisponderà una particolare
frequenza della radiazione assorbita, e
indirettamente ogni salto energetico che
coinvolga la radiazione visibile, determinerà il
colore che noi osserveremo per una data sostanza.
9
Interazione radiazione - materia
Un atomo o una molecola possono assumere
radiazione solo in maniera discreta ad es. un
atomo, per fare un salto energetico e passare ad
uno stato eccitato, può assumere solo un
preciso DE a cui corrisponde una radiazione con
una precisa frequenza (DE hn). Si parla di
quantizzazione dellenergia.
Radiazione, E hn
Un atomo di idrogeno secondo Bohr (questo
modello è stato superato, ma può ancora essere
utile didatticamente)
10
ASSORBIMENTO ed EMISSIONE
  • Nellinterazione con la radiazione
    elettromagnetica
  • Si può avere
  • Assorbimento
  • Emissione spontanea
  • Emissione stimolata
  • In ogni caso la DE fra S1 e S0 deve essere
    esattamente
  • DEhu

11
La trasmittanza (T)
Quando la radiazione elettromagnetica ad una ben
precisa lunghezza donda (monocromatica) colpisce
una molecola, una parte della luce può dunque
essere assorbita. Lintensità della luce
assorbita si può esprimere in termini di
trasmittanza (T), ossia come rapporto tra
lintensità della luce in uscita ed intensità
della luce incidente
12
Lassorbanza (A)
In alternativa, lassorbimento di luce si può
esprimere come assorbanza (A), legata alla
trasmittanza dalla relazione
13
La legge di Lambert-Beer
Lassorbanza è la grandezza utilizzata nella
legge di Lambert-Beer per esprimere la dipendenza
dellassorbimento dalla concentrazione
Il coefficiente di estinzione molare (e) è una
costante caratteristica di ogni composto ed è un
indice della bontà delle molecole nellassorbire
la radiazione elettromagnetica ad una certa
lunghezza donda.
14
Trasmittanza e assorbanza
La trasmittanza è T I/I0, 0 lt T lt
1 Lassorbanza è A log I0/I 0 lt A lt
? o anche A log T La assorbanza, ma non la
trasmittanza, è proporzionale alla concentrazione
del campione (legge di Lambert-Beer) A ebc e
è detto assorbanza specifica molare o
coefficiente di estinzione molare
15
Tecniche spettroscopiche
  • Interazione tra radiazione elettromagnetica e
    materia
  • ?
  • Informazione qualitativa
  • (elementi, composti)
  • Informazione quantitativa
  • (concentrazione)

16
Classificazione delle tecniche spettroscopiche
  • In base al MECCANISMO
  • assorbimento
  • emissione
  • fluorescenza
  • In base alla REGIONE SPETTRALE impiegata
  • raggi g (0.01 Å)
  • raggi X (0.01 Å 100 Å)
  • UV-Visibile (10 nm 800 nm)
  • IR (800 nm 0.4 mm)
  • microonde (0.4 mm 0.25 m)
  • radiofrequenze (gt 0.25 m)
  • In base alla SPECIA INTERESSATA
  • atomica
  • molecolare

17
Meccanismo di interazione
  • Se una sostanza è irradiata con una radiazione
    elettromagnetica, le particelle di cui essa è
    costituita possono interagire con i fotoni della
    radiazione.
  • Se una particella ha livelli di energia
    potenziale (elettronica, vibrazionale o
    rotazionale) E0, E1, E2 ecc., ed i fotoni hanno
    una frequenza hn0,1 E1 -E0, oppure hn0,2 E2
    E0, ecc., un elettrone della particella può
    essere eccitato dal livello fondamentale E0 al
    livello eccitato E1 o E2, rispettivamente.
  • Il processo in cui il fotone promuove
    l'eccitazione dell'elettrone si chiama
    assorbimento.

La particella eccitata si diseccita normalmente
per decadimento termico, trasferendo l'eccesso di
energia attraverso collisioni con altre
particelle in tal caso il decadimento è un
processo non radiativo.
18
Spettroscopia atomica e molecolare
  • Spettroscopia atomica il campione è trasformato
    in atomi somministrandogli energia ? si
    determinano elementi
  • Spettroscopia molecolare il campione è
    analizzato tal quale ? si determinano composti

19
Spettroscopia atomica e molecolare
  • Spettroscopia atomica il campione è trasformato
    in atomi somministrandogli energia ? si
    determinano elementi
  • Spettroscopia molecolare il campione è
    analizzato tal quale ? si determinano composti

20
I livelli energetici coinvolti nei processi
radiativi hanno natura diversa a seconda che
lassorbitore/emettitore sia una molecola o un
atomo. Nel primo caso ad ogni livello
elettronico possono essere associati più livelli
vibrazionali e ad ognuno di questi più livelli
rotazionali. Nel secondo caso sono ovviamente
assenti i livelli vibrazionali e rotazionali.
21
Livelli energetici possibili per un atomo.
Livelli energetici possibili per una molecola
In spettroscopia atomica lanalita è presente
sotto forma di nube atomica. Essendo impossibili
vibrazioni e rotazioni, lo spettro atomico è a
righe, non a bande (una banda è linviluppo di
numerosissime righe).
22
Assorbimento Molecolare
  • Più complesso dellassorbimento atomico perchè in
    una molecola bisogna considerare
  • Transizioni elettroniche
  • Transizioni vibrazionali
  • Transizioni rotazionali
  • Emolecola Eelettronica Evibrazionale
    Erotazionale
  • Eelectronica gt Evibrazionale gt Erotazionale
  • Risultato spettri complessi

Ricordiamo che uno spettro è un grafico che
riporta lassorbanza di una specie, in funzione
della lunghezza donda della radiazione
incidente. Nel caso di un atomo, lo spettro di
assorbimento è costituito da righe, mentre per
una molecola (sistema più complesso), è
costituito da bande.
23
Spettri atomici a righe, e spettri molecolari
- a bande
24
Regioni spettrali utilizzate
  • Irraggiando la materia con la radiazione luminosa
    si creano effetti diversi a seconda dellenergia
    della radiazione utilizzata
  • raggi ? e raggi X provocano transizioni
    elettroniche nei gusci interni e reazioni nel
    nucleo
  • raggi UV e visibile causano transizioni
    elettroniche nei gusci esterni
  • raggi infrarossi causano transizioni vibrazionali
    e rotazionali
  • microonde e onde radio interessano lorientazione
    degli spin elettronici e nucleari

25
Tipi di Spettroscopia di Assorbimento
26
SPETTROFOTOMETRO UV-VIS
  • Per misurare la quantità di luce assorbita a
    ciascuna lunghezza donda si usano gli
    spettrofotometri nel visibile e nellultravioletto

Gli spettrofotometri UV-visibile sono molto
diffusi per la loro semplicità di utilizzo e
versatilità e per il basso costo quasi tutte le
sostanze organiche presentano assorbimenti nel
range strumentale (180-800 nm)
27
La spettrofotometria analitica molecolare nel
visibile (VIS) e nell'ultravioletto (UV) è
utilizzata soprattutto per misurazioni
quantitative
Lassorbimento di radiazione elettromagnetica da
parte di una soluzione può essere sfruttato
grazie alla legge di Lambert-Beer, definita per
una data lunghezza donda
A ebc
concentrazione
coefficiente di assorbimento molare
cammino ottico
Lassorbanza di una soluzione è direttamente
proporzionale alla concentrazione della specie
assorbente
Se si conosce la costante e, caratteristica della
specie assorbente in esame, posso conoscere c,
misurando A (per una opportuna b)
28
Componenti dello SPETTROMETRO
SORGENTE serve ad assicurare un flusso costante
di radiazione elettromagnetica alla u desiderata.
Le lampade alogene di quarzo possono arrivare
all'UV, ma negli spettrometri UV è di solito
usata una lampada a deuterio, in cui una scarica
di corrente elettrica è fatta passare in una
bassa pressione di deuterio.Nella spettroscopia
VIS si utilizzano lampade al tungsteno. Altri
tipi di radiazione elettromagnetica hanno
sorgenti completamente diverse. MONOCROMATORE
Il monocromatore serve a selezionare la
radiazione elettromagnetica di una particolare
lunghezza d'onda tra tutte quelle prodotte dalla
sorgente. RIVELATORE è un dispositivo capace
di generare un segnale elettrico quando è colpito
da una radiazione elettromagnetica. ELABORATORE
del SEGNALE Il segnale in uscita dal rivelatore
può essere utilizzato direttamente per tracciare
uno spettro usando un registratore.
29
Spettrofotometro Varian Cary 100 Intervallo
spettrale 200/1100 nm Risoluzione 0,2
nm Assorbanza 0,1/3,0 A Vel. Scans. 200/2400
nm/min.
30
Il campione da analizzare
La sostanza da analizzare è in soluzione !!! E
sciolta cioè in un mezzo che di solito è
lacqua o un tampone. Sia il mezzo che il
contenitore non devono assorbire e
devono essere scelti a seconda della lunghezza
donda del raggio incidente in modo da essere
trasparenti.
31
Alloggiamento del campionele celle
Possono essere acquistate anche celle a diverso
cammino ottico (da 0,1 cm a 10 cm). La qualità
dei dati spettroscopici dipende criticamente dal
modo in cui le cellette accoppiate sono usate e
conservate. Impronte digitali, grasso, o altri
depositi sulle pareti alterano marcatamente le
caratteristiche di trasmissione di una celletta.
Si deve anche porre attenzione ad evitare la
presenza di bolle daria (centri di dispersione
delle radiazioni).

Le cellette calibrate non devono essere mai
asciugate per riscaldamento in un forno o su una
fiamma perché questo potrebbe causare un danno
fisico o un cambiamento nella lunghezza del
cammino ottico.
32
Scelta del solvente
I più usati sono acqua, acetonitrile e etanolo
33
Misure sperimentali di assorbanza
Quando l'assorbanza è misurata sperimentalmente,
una frazione sostanziale di P0 viene persa per
riflessione della radiazione da parte del
contenitore dell'assorbente e un'altra parte
viene persa per dispersione o assorbimento da
parte della soluzione. Per compensare queste
perdite si usa valutare l'assorbanza mediante
confronto della potenza emergente dalla cuvetta
(celletta) contenente la soluzione con quella
emergente da una cuvetta contenente la sola
matrice (o bianco).
La legge di LB inoltre è una legge limite. Vale
nel caso di soluzioni diluite bisogna scegliere
la concentrazione in modo tale che lassorbanza
non superi il valore di 2-3
34
Spettroscopia elettronica
  • La spettroscopia UV-visibile è detta anche
    spettroscopia elettronica perchè è basata su
    transizioni di elettroni tra livelli energetici
    diversi

Il campione è irraggiato con un intervallo più o
meno ampio di ? le ? assorbite, aventi energia
sufficiente a promuovere transizioni
elettroniche, corrispondono ai gruppi funzionali
delle molecole.
  • Solo le transizioni di elettroni n e ? hanno
    energie nel range 200-800 nm

35
Le transizioni elettroniche possono essere
classificate sulla base delle caratteristiche
degli orbitali coinvolti in s-s sono
transizioni intense che avvengono tra orbitali
con energia molto diversa e quindi possono essere
indotte da radiazioni ad energia molto elevata.
Le transizioni s-s cadono in una zona di
frequenze non accessibile ai normali
spettrofotometri. p-p sono transizioni molto
intense osservabili nella zona dell UV. Molecole
contenenti due o più doppi legami coniugati
mostrano assorbimenti sopra i 200 nm fino a
raggiungere, per sistemi insaturi molto estesi,
la zona del visibile. n-s sono transizioni
abbastanza intense associate agli elettroni di
non legame che perciò possono essere osservate
soltanto per molecole con eternatomi CH3OH
assorbe a 185 nm e lo CH3I a 250 nm n-p sono
transizioni molto deboli ma facilmente
osservabili perché cadono perché cadano a
lunghezza donda più alta di qualsiasi altra
transizione e in zone dello spettro abbastanza
sgombre.
36
RELAZIONI GENERALI fra STRUTTURA e PROPRIETA UV
  • I composti saturi non danno assorbimento UV
  • Gruppi funzionali contenenti legami p possono
    dare assorbimento nella regione 200-800 nm. Tali
    gruppi funzionali insaturi sono detti cromofori
  • Le transizioni n?p sono quelle che richiedono
    meno energia ma sono proibite e le corrispondenti
    bande sono caratterizzate da basso coefficiente
    di estinzione molare (elt100).

37
?max e e
  • Laspetto di uno spettro UV, ossia la posizione
    e le intensità delle bande sono correlate ai
    valori di ?max ed e
  • ?max dà informazioni sulla posizione della banda
    nello spettro, ed è correlata allenergia
    assorbita per una transizione elettronica
    maggiore è lenergia associata alla transizione,
    minore è il valore di ?max
  • e è legato alle caratteristiche strutturali
    della molecola e alla probabilità che una certa
    transizione elettronica possa avvenire. Quanto
    più probabile è la transizione, maggiore è il suo
    valore e più intensa sarà la banda

38
Spettroscopia UV definizioni
Le sostanze organiche colorate devono il loro
colore all'assorbimento della luce da parte di
uno o più legami insaturi. Questi legami, o
gruppi, sono stati chiamati cromofori da Witt nel
1876. I gruppi auxocromi non conferiscono, di
per sé, un colore alla molecola di cui fanno
parte, ma che sono capaci di aumentare il potere
colorante di un cromoforo.
Gli auxocromi contengono gruppi funzionali che
possiedono elettroni di valenza non legati e non
presentano alcun assorbimento a lunghezze d'onda
superiori a 220 nm. Tuttavia, essi assorbono
fortemente nella regione dell'ultravioletto
lontano (n-?). Se un cromoforo e un auxocromo
vengono a essere combinati nella stessa molecola,
l'assorbimento del cromoforo si sposterà, in
generale, verso lunghezze d'onda superiori e
mostrerà un aumento di intensità. Gli
spostamenti verso lunghezze d'onda superiori
vengono chiamati batocromici, gli spostamenti
verso lunghezze d'onda più corte, ipsocromici.
Gli aumenti di intensità di una banda di
assorbimento sono chiamati effetti ipercromici,
mentre una diminuzione di intensità viene
chiamata effetto ipocromico.
39
Riepilogando..
Cromoforo la parte della molecola responsabile
dell'assorbimento UV (per esempio, un carbonile
a,b insaturo) Gruppo auxocromo Un gruppo che
non è di per sé un cromoforo, ma può modificare
l'intensità e la lunghezza d'onda
dell'assorbimento di un cromoforo Shift
batocromico spostamento di un assorbimento UV
verso lunghezze d'onda maggiori (anche
spostamento verso il rosso) Shift
ipsocromico spostamento di un assorbimento UV
verso lunghezze d'onda minori (anche spostamento
verso il blu) Effetto ipercromico aumento dell'
e dovuto ad un sostituente del
cromoforo. Effetto ipocromico diminuzione dell'
e dovuto ad un sostituente del cromoforo.
40
Spettroscopia UV definizioni
Cromoforo la parte della molecola responsabile
dell'assorbimento UV (per esempio, un carbonile
a,b insaturo) Gruppo auxocromo Un gruppo che
non è di per sé un cromoforo, ma può modificare
l'intensità e la lunghezza d'onda
dell'assorbimento di un cromoforo Shift
batocromico spostamento di un assorbimento UV
verso lunghezze d'onda maggiori (anche
spostamento verso il rosso) Shift
ipsocromico spostamento di un assorbimento UV
verso lunghezze d'onda minori (anche spostamento
verso il blu non sempre è letterale!!!)
Effetto ipercromico aumento dell'e dovuto ad
un sostituente del cromoforo. Effetto
ipocromico diminuzione dell'e dovuto ad un
sostituente del cromoforo.
41
Gruppi cromofori
Alcuni esempi di gruppi cromofori con i relativi
coefficienti di estinzione molare o assorbività
molare (?)
42
I cromofori sono, nella maggior parte dei casi,
gruppi covalenti insaturi essi sono gruppi
funzionali che possono assorbire anche nella
regione del vicino ultravioletto o del visibile
quando contengono, per esempio, doppi legami
coniugati.
In generale, le molecole contenenti due o più
cromofori mostrano un assorbimento uguale alla
somma dei contributi di tutti i cromofori
presenti, purché siano separati tra loro da due o
più legami singoli. Se due cromofori sono
coniugati essi producono un assorbimento molto
più intenso, accompagnato da un aumento sia di
?max che di ?max quando i cromofori coniugati
sono tre, l'aumento di ?max e di ?max è ancora
maggiore. Questi spostamenti batocromici sono
attribuiti alla formazione di un nuovo cromoforo
da parte del sistema coniugato gli elettroni ?
associati con ciascun cromoforo del sistema
coniugato possono muoversi più liberamente
attraverso la nuova struttura.
B-carotene
43
Quanto più la coniugazione è estesa, tanto più
aumenta la lunghezza donda massima di
assorbimento.
Carotene ?max 452 nm (esano), e 152000
Licopene ?max 474 nm (esano), e 191000
44
SPETTROSCOPIA UV
PERCHE SI OSSERVA UNA BANDA LARGA?
45
(No Transcript)
46
(No Transcript)
47
(No Transcript)
48
(No Transcript)
49
TRASMITTANZA ed ASSORBANZA
ASSORBANZA A log I0 /I
0 lt A lt ? o anche A log T
TRASMITTANZA T I /I0,
0 lt T lt 1
LEGGE di LAMBERT-BEER A ebc e
coefficiente di estinzione molare b lunghezza
del cammino ottico (in cm) c concentrazione
molare
50
(No Transcript)
51
Lo SPETTROMETRO
SORGENTE serve ad assicurare un flusso costante
di radiazione elettromagnetica alla u
desiderata MONOCROMATORE Il monocromatore serve
a selezionare la radiazione elettromagnetica di
una particolare lunghezza d'onda tra tutte quelle
prodotte dalla sorgente. RIVELATORE rivelatore
è un dispositivo capace di generare un segnale
elettrico quando è colpito da una radiazione
elettromagnetica. ELABORATORE del SEGNALE Il
segnale in uscita dal rivelatore può essere
utilizzato direttamente per tracciare uno spettro
usando un registratore.
52
MONOCROMATORI
  • A prisma
  • A reticolo

53
STRUMENTAZIONE
SORGENTE lampada di tungsteno (visibile) o
lampada a scarica di
deuterio (UV) CAMPIONE si alloggia in celle al
quarzo (UV) o in vetro
o policarbonato (visibile) CONCENTRAZIONE
bisogna sceglierla in modo tale
che lassorbanza non superi il valore di 2-3
54
CUVETTE
55
SCELTA del SOLVENTE
I più usati sono acqua, acetonitrile e etanolo
56
Spettroscopia UV definizioni
Cromoforo la parte della molecola responsabile
dell'assorbimento UV (per esempio, un carbonile
a,b insaturo) Gruppo auxocromo Un gruppo che
non è di per sé un cromoforo, ma può modificare
l'intensità e la lunghezza d'onda
dell'assorbimento di un cromoforo Shift
batocromico spostamento di un assorbimento UV
verso lunghezze d'onda maggiori (anche
spostamento verso il rosso) Shift
ipsocromico spostamento di un assorbimento UV
verso lunghezze d'onda minori (anche spostamento
verso il blu non sempre è letterale!!!)
Effetto ipercromico aumento dell'e dovuto ad
un sostituente del cromoforo. Effetto
ipocromico diminuzione dell'e dovuto ad un
sostituente del cromoforo.
57
(No Transcript)
58
RELAZIONI GENERALI fra STRUTTURA e PROPRIETA UV
  • I composti saturi non danno assorbimento UV
  • Gruppi funzionali contenenti legami p possono
    dare assorbimento nella regione 200-800 nm. Tali
    gruppi funzionali insaturi sono detti cromofori
  • Le transizioni n?p sono quelle che richiedono
    meno energia ma sono proibite e le corrispondenti
    bande sono caratterizzate da basso coefficiente
    di estinzione molare (elt100). Caratteristica di
    tali transizioni è il fatto che si osserva uno
    shift ipsocromico con laumento della polarità
    del solvente

s
p
n
p
s
59
(No Transcript)
60
TRANSIZIONI p?p
  • Danno luogo alle cosidette bande K
  • Hanno coefficienti di estinzione molare alti (
    104)
  • La lmax dipende da
  • numero di doppi legami
  • sostituenti sul sistema coniugato
  • presenza di cicli

61
TRANSIZIONI p?p (n di doppi legami)
62
TRANSIZIONI p?p(sistemi ciclici)
Un diene può esistere in due conformazioni I
n un diene ciclico i due doppi legami possono
essere omoannulari o eteroannulari Per
ragioni non chiare un diene omoannulare assorbe a
lmax molto più lunghe di un diene eteroannulare o
ciclico. La e è molto maggiore però per i dieni
eteroannulari (gt10000) che per quelli omoannulari
(lt10000)
s-trans
s-cis
63
TRANSIZIONI p?p(regole di additività)
Esempi
64
Composti carbonilici Sono presenti due
transizioni p?p
nel lontano UV a 150 nm n?p (BANDA R)
270-300 nm con e molto bassi (lt100) Composti
carbonilici a,b-insaturi Esistono regole di
additività del tutto simili a quelle dei dieni
65
AROMATICI
Sono possibili varie transizioni p?p. In
particolare, il benzene presenta 3 bande di
assorbimento, a lmax 184 (e 60.000), Banda
E1 lmax 204 (7900) BandaE2 lmax 254 (200) Banda B
Banda a struttura fine di solito usata a scopi di
indagine strutturale
66
Analisi UV di fenoli e aniline
67
TIPI di COLORANTI
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