7 Maggio 2013 La normativa comunale ed i relativi strumenti arch.Alessandro MOLA - PowerPoint PPT Presentation

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7 Maggio 2013 La normativa comunale ed i relativi strumenti arch.Alessandro MOLA

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7 Maggio 2013 La normativa comunale ed i relativi strumenti arch.Alessandro MOLA Art.101 Norme di Attuazione P.R.G.C. L area concernente i pendii del Famolasco ed i ... – PowerPoint PPT presentation

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Title: 7 Maggio 2013 La normativa comunale ed i relativi strumenti arch.Alessandro MOLA


1
7 Maggio 2013 La normativa comunale ed i
relativi strumenti arch.Alessandro MOLA
2
...la complessità normativa...
  • COSTITUZIONE della Repubblica Italiana - art.
    9
  • Legge 28 febbraio 1985, n. 47 Norme
    in materia di controllo dell'attività
    urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e
    sanatoria delle opere abusive
  • Decreto Legislativo 22 gennaio 2004,
    n. 42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio
    ai sensi dell'art. 10 della legge 6 luglio 2002,
    n. 137"
  • D.P.C.M. 12 dicembre 2005 (relazione
    paesaggistica) Individuazione della
    documentazione necessaria alla verifica della
    compatibilità paesaggistica degli interventi
    proposti, ai sensi dell'articolo 146, comma 3 ,
    del Codice dei beni culturali e del paesaggio di
    cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42
  • Legge 9 gennaio 2006, n. 14 Ratifica
    ed esecuzione della Convenzione europea sul
    paesaggio, fatta a Firenze il 20 ottobre 2000
  • Decreto del Presidente della
    Repubblica 9 luglio 2010, n. 139 Regolamento
    recante procedimento semplificato di
    autorizzazione paesaggistica per gli interventi
    di lieve entità, a norma dell'articolo 146, comma
    9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.
    42, e successive modificazioni

3
  • Legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56
    "Tutela ed uso del suolo" e successive modifiche
    ed integrazioni
  • Legge regionale 3 aprile 1989, n. 20 "Norme
    in materia di tutela di beni culturali,
    ambientali e paesistici" e successive modifiche
    ed integrazioni
  • Legge Regionale 14 marzo 1995, n. 35
    Individuazione, tutela e valorizzazione dei beni
    culturali architettonici nell'ambito comunale
  • Legge Regionale 3 aprile 1995, n. 50 Tutela
    e valorizzazione degli alberi monumentali, di
    alto pregio naturalistico e storico, del Piemonte
  • Legge Regionale 10 novembre 2004, n. 33
    Disposizioni regionali per l'attuazione della
    sanatoria edilizia
  • Legge Regionale 16 gennaio 2006, n. 2 Norme
    per la valorizzazione delle costruzioni in terra
    cruda
  • Legge Regionale 16 giugno 2008, n. 14 Norme
    per la valorizzazione del paesaggio
  • Legge regionale 1 dicembre 2008, n. 32
    Provvedimenti urgenti di adeguamento al decreto
    legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei
    beni culturali e del paesaggio, ai sensi
    dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n.
    137)
  • Legge Regionale 14 luglio 2009, n. 20 -
    estratto articolo 14, commi 7 e 8 Snellimento
    delle procedure in materia di edilizia e
    urbanistica
  • D.G.R. n. 30-13616 del 22 marzo 2010 gli
    ""Indirizzi per la qualità paesaggistica degli
    insediamenti
  • Legge Regionale 21 ottobre 2010, n.
    23 Valorizzazione e conservazione dei massi
    erratici di alto pregio paesaggistico,
    naturalistico e storico

4
  • Circolare Ministero Lavori Pubblici 30 luglio
    1985, n. 3357/25 Legge 28 febbraio 1985, n. 47
    decreto legge 23 aprile 1985, n. 146, convertito
    nella legge 21 giugno 1985, n. 298 decreto legge
    22 luglio 1985, n. 356 norme in materia di
    recupero e sanatoria delle opere abusive. Opere
    interne
  • Circolare Ministero Beni Culturali ed
    Ambientali 16 ottobre 1985, n. 3786 Legge 28
    febbraio 1985, n. 47, recante "norme in materia
    di controllo dell'attività edilizia, sanzioni,
    recupero e sanatoria delle opere abusive"
  • Circolare Ministero Ambiente 18 dicembre
    1992, n. 9365/via/B.7 Autorizzazione ex art. 7 L.
    1497/39 alla coltivazione di cave e torbiere
    nelle zone soggette a vincolo paesaggistico
  • Circolare del Presidente della Giunta
    Regionale del 15 maggio 1996, n. 8/EDE (B.U.R.
    n. 21 del 22 maggio 1996) Chiarificazioni in
    ordine alle tipologie d'intervento di
    manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi
    d'acqua non soggette ad autorizzazione a sensi
    dell'art. 82 del DPR n. 616/77
  • Deliberazione della Giunta Regionale del 7
    ottobre 2002 n. 38-7278(B.U.R. n. 41 del 10
    ottobre 2002) D.M. 21 settembre 1984, art. 2 -
    Delimitazione aree di rilevante interesse
    paesaggistico e ambientale (Galassini).
    Disposizioni
  • Circolare del Presidente della Giunta
    Regionale del 3 febbraio 2003, n. 2/FEM (B.U.R.
    n. 06 del 6 febbraio 2003) Legge regionale 3
    aprile 1989, n. 20 "Norme in materia di tutela di
    beni culturali, ambientali e paesistici" e
    successive modifiche ed integrazioni - Vigilanza
    e Sanzioni - Sub delega ai comuni
  • Deliberazione della Giunta Regionale del 15
    settembre 2008, n. 16-9603 L.R. n. 50/95 - Elenco
    degli alberi monumentali di alto pregio
    naturalistico e storico del Piemonte - Quarto
    Aggiornamento

5
  • Deliberazione della Giunta Regionale del 1
    dicembre 2008, n. 34-10229(B.U.R. n. 49 del 4
    dicembre 2008) Decreto Legislativo 22 gennaio
    2004, n. 42, successive modifiche e integrazioni,
    "Codice dei beni culturali e del paesaggio", art.
    146, comma 6. Determinazioni in merito alla
    verifica della sussistenza dei requisiti di
    organizzazione e di competenza tecnico-scientifica
    per l'esercizio delle funzioni
    paesaggistiche. ALLEGATO A)
  • Criteri per la verifica, nei soggetti delegati
    allesercizio della funzione autorizzatoria in
    materia di paesaggio, della sussistenza dei
    requisiti di organizzazione e di competenza
    tecnico-scientifica stabiliti dallart. 146,
    comma 6 del d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 e
    successive modifiche e integrazioni
  • Deliberazione della Giunta Regionale del 16
    dicembre 2008, n. 58-10313(B.U.R. n. 51 del 18
    dicembre 2008) Modifiche al testo dell'Allegato
    A) della Deliberazione n. 34-10229 assunta in
    data 1 dicembre 2008. Determinazioni in merito
    alla verifica della sussistenza dei requisiti di
    organizzazione e di competenza tecnico-scientifica
    per l'esercizio delle funzioni paesaggistiche
  • Deliberazione della Giunta Regionale 27
    aprile 2009, n. 16-11309 - allegato Legge
    Regionale n. 14 del 16 giugno 2008, artt. 3 e 5.
    Individuazione dei "Criteri e modalità per la
    presentazione dei progetti per la qualità
    paesaggistica e individuazione dei parametri
    economico finanziari per lassegnazione del
    finanziamento. Criteri di attribuzione e modalità
    di erogazione del finanziamento per i concorsi di
    idee o di progettazione"

6
  • Comunicato dellAssessore Regionale alle
    Politiche Territoriali (B.U.R. n. 03 del 21
    gennaio 2010) Nuova procedura per il rilascio
    dellautorizzazione paesaggistica dal 1 gennaio
    2010
  • Comunicato dellAssessore allUrbanistica e
    Programmazione territoriale, Beni Ambientali,
    Edilizia residenziale, Opere pubbliche, Legale e
    contenzioso(B.U.R. n. 37 del 16 settembre
    2010) Comunicato relativo allentrata in vigore
    del D.P.R. 9 luglio 2010, n. 139 Deliberazione
    della Giunta Regionale 22 marzo 2010, n. 29-13615
    - allegato Strumenti per la salvaguardia e
    valorizzazione del paesaggio approvazione degli
    "Indirizzi per la qualità paesaggistica degli
    insediamenti. Buone pratiche per la progettazione
    edilizia" e degli "Indirizzi per la qualità
    paesaggistica degli insediamenti. Buone pratiche
    per la pianificazione locale"
  • Deliberazione della Giunta Regionale 14
    Dicembre 2010, n. 3-1183 B.U.R. n. 50 del 16
    dicembre 2010) Individuazione delle aree e dei
    siti non idonei all'installazione di impianti
    fotovoltaici a terra ai sensi del paragrafo 17.3.
    delle "Linee guida per l'autorizzazione degli
    impianti alimentati da fonti rinnovabili" di cui
    al decreto ministeriale del 10 settembre 2010

7
Autorizzazione paesaggistica
D.Lgs.42/2004 - Art.146 Autorizzazione 1. I
proprietari, possessori o detentori a qualsiasi
titolo di immobili ed aree di interesse
paesaggistico, tutelati dalla legge, a termini
dell'articolo 142, o in base alla legge, a
termini degli articoli 136, 143, comma 1,
lettera d), e 157, non possono distruggerli, né
introdurvi modificazioni che rechino pregiudizio
ai valori paesaggistici oggetto di protezione.
  • La materia del Governo del territorio è oggetto
    di legislazione concorrente
  • La materia del Tutela di beni culturali è
    oggetto di legislazione esclusiva dello stato ?
    delega alla Regione (art. 148 D.L.gs) ? subdelega
    ai Comuni (L.R.32/
  • Competenza del Comune per esclusione

8
  • Art. 149. Interventi non soggetti ad
    autorizzazione
  • 1. Fatta salva lapplicazione dellarticolo 143,
    comma 4, lettera b) e dellarticolo 156, comma 4,
    non è comunque richiesta lautorizzazione
    prescritta dallarticolo 146, dallarticolo 147 e
    dallarticolo 159
  • a) per gli interventi di manutenzione ordinaria,
    straordinaria, di consolidamento statico e di
    restauro conservativo che non alterino lo stato
    dei luoghi e laspetto esteriore degli
    edifici b) per gli interventi inerenti
    lesercizio dellattività agro-silvo-pastorale
    che non comportino alterazione permanente dello
    stato dei luoghi con costruzioni edilizie ed
    altre opere civili, e sempre che si tratti di
    attività ed opere che non alterino lassetto
    idrogeologico del territorio c) per il taglio
    colturale, la forestazione, la riforestazione, le
    opere di bonifica, antincendio e di conservazione
    da eseguirsi nei boschi e nelle foreste indicati
    dallarticolo 142, comma 1, lettera g), purché
    previsti ed autorizzati in base alla normativa in
    materia

9
  • Legge regionale 32/2008 (art.3 c.3)
  • Non sono soggetti ad autorizzazione, oltre gli
    interventi elencati all'articolo 149 del codice
    dei beni culturali e del paesaggio, la posa di
    cavi e tubazioni interrati per le reti di
    distribuzione dei servizi di pubblico interesse,
    ivi comprese le opere igienico sanitarie che non
    comportino la modifica permanente della
    morfologia dei terreni attraversati né la
    realizzazione di opere civili ed edilizie fuori
    terra.

10
Legge Regionale 32/2008 art.3
  • La competenza a rilasciare le autorizzazioni
    paesaggistiche, nel rispetto della procedura
    stabilita dal codice dei beni culturali e del
    paesaggio, è in capo alla Regione nei seguenti
    casi
  • realizzazione di infrastrutture stradali,
    ferroviarie, aeroportuali di interesse
    sovracomunale
  • nuovi insediamenti produttivi, direzionali,
    commerciali o nuovi parchi tematici che
    richiedano per la loro realizzazione una
    superficie territoriale superiore a 10.000 metri
    quadrati
  • interventi di nuovo impianto, di completamento,
    di ampliamento o di ristrutturazione di edifici
    esistenti, pubblici o privati, che
    complessivamente prevedano una cubatura superiore
    a 10.000 metri cubi o a 3.000 metri quadrati di
    superficie lorda di pavimento
  • impianti per la produzione di energia con potenza
    superiore a 1000 chilowatt di picco
  • linee elettriche ed elettrodotti superiori a 15
    chilovolt, tralicci e ripetitori con altezze
    superiori a 30 metri
  • funivie ed impianti di risalita con lunghezza
    inclinata superiore a 500 metri
  • trasformazioni di aree boscate superiori a 30.000
    metri quadrati.

11
Legge Regionale 32/2008 art.3
2. Nei casi non elencati dal comma 1 il rilascio
dell'autorizzazione paesaggistica è delegato ai
comuni, che si avvalgono, per la valutazione
delle istanze, delle competenze tecnico
scientifiche delle commissioni locali per il
paesaggio (CLP ndr) di cui all'articolo 4.
12
La CLP si esprime...
  1. Sull'Autorizzazione Paesaggistica (Atto
    autonomo e presupposto rispetto al titolo
    abilitativo). Parere obbligatorio e non
    vincolante.
  2. In presenza di insediamenti storici e per i beni
    culturali e paesaggistici individuati dal
    P.R.G.C.(7. Il titolo abilitativo edilizio
    relativo ad interventi ricadenti su aree o
    immobili che nelle prescrizioni del PRG sono
    definiti di interesse storico-artistico,
    paesaggistico o documentario ai sensi
    dell'articolo 24, è subordinato al parere
    vincolante di cui all'articolo 7 della legge
    regionale 1 dicembre 2008, n. 32 (Provvedimenti
    urgenti di adeguamento al decreto legislativo 22
    gennaio 2004, n. 42 "Codice dei beni culturali e
    del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della
    legge 6 luglio 2002, n. 137"). ARTICOLO 49 COMMA
    7 L.R.56/77 s.m.i. ). Parere obbligatorio e
    vincolante.

13
  • LA PROCEDURA ORDINARIA

14
Strumenti per la CLP
  • N. 4 copie elaborati grafici comprendenti
  • ? planimetria di livello catastale/PRGC
    aggiornata con evidenziazione dellarea di
    intervento e della sagoma dellipotesi
    progettuale
  • ? tavole di Rilievo, Progetto e Comparativa del
    progetto in scala 1100
  • ? sezione dei terreni estesa a tutta larea di
    proprietà e terreni immediatamente adiacenti
    atta ad evidenziare le modifiche della morfologia
    del terreno
  • ? foto aerea/ortofoto dellarea di
    intervento
  • ? documentazione fotografica (con data di scatto)
    del contesto circostante da realizzarsi mediante
    una panoramica a 360 facendo perno sul centro
    del lotto interessato dallintervento ossia dal
    perimetro del fabbricato esistente. (tale
    documentazione è corredata da planimetria atta ad
    individuare la posizione e visuale dello scatto
    fotografico)
  • ? documentazione fotografica (con data di scatto)
    dellarea oggetto di intervento mediante la
    realizzazione di almeno 4 fotografie dalle fasce
    perimetrali a distanza tale da individuare
    limpatto dellintervento. Essa dovrà prevedere
    visuali dalle più vicine vie pubbliche (tale
    documentazione è corredata da planimetria atta ad
    individuare la posizione e visuale dello scatto
    fotografico)
  • ? Relazione paesaggistica , ai sensi del
    D.P.C.M. 12.12.2005 pubbl sulla G.U. n. 25 del
    31.01.2006 (4 copie)

15
D.Lgs. 22 gennaio 2004 n.42 (art.146)
  • 12. L'autorizzazione paesaggistica è impugnabile,
    con ricorso al tribunale amministrativo regionale
    o con ricorso straordinario al Presidente della
    Repubblica, dalle associazioni portatrici di
    interessi diffusi individuate ai sensi delle
    vigenti disposizioni di legge in materia di
    ambiente e danno ambientale, e da qualsiasi altro
    soggetto pubblico o privato che ne abbia
    interesse. Le sentenze e le ordinanze del
    Tribunale amministrativo regionale possono essere
    appellate dai medesimi soggetti, anche se non
    abbiano proposto ricorso di primo grado.
  • L'autorizzazione è efficace per un periodo di
    cinque anni, scaduto il quale l'esecuzione dei
    progettati lavori deve essere sottoposta a nuova
    autorizzazione

16
  • 13. Presso ogni amministrazione competente al
    rilascio dell'autorizzazione paesaggistica è
    istituito un elenco delle autorizzazioni
    rilasciate, aggiornato almeno ogni trenta giorni
    e liberamente consultabile, anche per via
    telematica, in cui è indicata la data di rilascio
    di ciascuna autorizzazione, con la annotazione
    sintetica del relativo oggetto. Copia dell'elenco
    è trasmessa trimestralmente alla regione e alla
    soprintendenza, ai fini dell'esercizio delle
    funzioni di vigilanza.

17
  • La compatibilità paesaggistica postula
    necessariamente valutazioni di tipo
    tecnico-discrezionale da parte delle autorità
    preposte
  • 1. I comuni istituiscono, ai sensi dell'articolo
    148 del codice dei beni culturali e del
    paesaggio, singolarmente o preferibilmente in
    forma associata, la commissione locale per il
    paesaggio con competenze tecnico scientifiche
    incaricata di esprimere i pareri previsti
    dall'articolo 148, comma 3, del codice dei beni
    culturali e del paesaggio.
  • 2. Ogni commissione locale per il paesaggio è
    composta da almeno tre componenti, in possesso di
    diploma di laurea attinente alla tutela
    paesaggistica, alla storia dell'arte e
    dell'architettura, al restauro, al recupero ed al
    riuso dei beni architettonici e culturali, alla
    progettazione urbanistica ed ambientale, alla
    pianificazione territoriale, alle scienze agrarie
    o forestali ed alla gestione del patrimonio
    naturale.
  • 3. I componenti della commissione locale per il
    paesaggio devono rappresentare una pluralità
    delle competenze elencate al comma 2.

18
...se la CLP esprime parere negativo
  • Sotto il profilo formale è corretto inviare alla
    Soprintendenza in quanto non è previsto un
    contraddittorio con il Comune.
  • Tuttavia un tempestivo adeguamento con
    contestuale annullamento dell'istanza da parte
    del proponente va certamente a vantaggio del
    privato e dello snellimento della procedura
    amministrativa.
  • Se la Soprintendenza esprime parere condizionato
    non occorre più andare in CLP (in quanto essendo
    ente delegante ha competenza assoluta ed esprime
    parere vincolante)

19
La terzietà...
  • Art.146
  • 6. La regione esercita la funzione autorizzatoria
    in materia di paesaggio avvalendosi di propri
    uffici dotati di adeguate competenze
    tecnico-scientifiche e idonee risorse
    strumentali. Può tuttavia delegarne l'esercizio,
    per i rispettivi territori, a province, a forme
    associative e di cooperazione fra enti locali
    come definite dalle vigenti disposizioni
    sull'ordinamento degli enti locali, agli enti
    parco, ovvero a comuni, purché gli enti
    destinatari della delega dispongano di strutture
    in grado di assicurare un adeguato livello di
    competenze tecnico-scientifiche nonché di
    garantire la differenziazione tra attività di
    tutela paesaggistica ed esercizio di funzioni
    amministrative in materia urbanistico-edilizia.
  • Parere regionale 75/2009
  • La differenziazione richiesta ...sia garantita
    dall'esistenza di due diversi procedimenti
    istruttori e dalla diversità delle commissioni
    comunali

20
AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA (Dpr
139/2010)
  • Il regolamento approvato in via definitiva dal
    Consiglio dei Ministri il 10 Giugno 2010 e
    recante il procedimento semplificato di
    autorizzazione paesaggistica per gli interventi
    di lieve entità, ha dato attuazione alla
    previsione di snellimento e concentrazione dei
    procedimenti amministrativi contenuta
    nellart.146, comma 9, Dlgs 42/2004 (Codice
    Urbani). Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
    del 26 agosto è entrato in vigore il 10 settembre.

21
  • LE SEMPLIFICAZIONI
  • La procedura semplificata riguarda 39 tipologie
    di intervento e prevede una dozzina di
    snellimenti
  • Obbligo di corredare listanza unicamente con la
    relazione paesaggistica semplificata, redatta da
    un tecnico abilitato che attesta la conformità
    dellintervento alla disciplina del paesaggio e
    alla vigente disciplina urbanistico - edilizia
  • preferenza a presentazioni per via telematica o
    tramite lo sportello unico (ove costituito,
    qualora listanza attenga attività industriali o
    artigianali)
  • riduzione del 40 dei tempi massimi di
    procedimento rispetto alla procedura ordinaria
    (si passa infatti da 105 a 60 giorni)
  • introduzione dello screening immediato al fine di
    verificare se lintervento è soggetto alla
    procedura autorizzativa ordinaria o semplificata
    ovvero sia esonerato ai sensi dellart.149
  • previsione della verifica preliminare della
    conformità dellintervento alla disciplina
    urbanistico-edilizia (in caso di contrasto non vi
    è luogo a procedere sulla domanda e di questo
    viene data comunicazione allinteressato)
  • previsione del rigetto diretto dellistanza da
    parte dellAmministrazione competente, in caso di
    valutazione negativa di conformità/compatibilità
    paesaggistica, senza necessità di investire il
    Soprintendente

22
  • possibilità per linteressato in caso di
    rigetto dellistanza da parte dellAmministrazione
    competente di richiedere la pronuncia del
    Soprintendente che, con provvedimento
    definitivo, rilascia direttamente
    lautorizzazione o rigetta a sua volta listanza
  • previsione della motivazione per relationem da
    parte dellAmministrazione competente in sede di
    rilascio dellautorizzazione, conforme al parere
    vincolante favorevole del Soprintendente
  • previsione del rigetto dellistanza da parte del
    Soprintendente, in caso di parere negativo
  • previsione di non vincolatività del parere del
    Soprintendente qualora larea interessata
    dallintervento sia assoggettata a un vincolo o a
    un piano paesaggistico che contengano specifiche
    prescrizioni duso
  • Permane l'obbligatorietà di acquisire il parere
    delle Commissioni locali per il paesaggio
    (Comunicato Regione Piemonte BURP 37 del
    16.09.2010 )

23
LA PROCEDURA SEMPLIFICATA (DPR 139/2010)
24
Il caso degli interventi art.6 comma 2 lett. b)
  • Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze
    contingenti e temporanee ad essere
    immediatamente rimosse al cessare della necessità
    e, comunque, entro un termine non superiore a
    novanta giorni
  • La voce 38 dell'allegato 1 D.P.R. 139/2010 lascia
    intendere che al sotto dei 120 gg. la permanenza
    di un manufatto non reca pregiudizio ai valori
    paesaggistici oggetto di protezione

25
La c.d. Sanatoria paesaggistica ordinaria (art.
167 D.Lgs.42/2004)
  • 4. L'autorità amministrativa competente accerta
    la compatibilità paesaggistica, secondo le
    procedure di cui al
  • comma 5, nei seguenti casi
  • a) per i lavori, realizzati in assenza o
    difformità dall'autorizzazione paesaggistica, che
    non abbiano
  • determinato creazione di superfici utili o volumi
    ovvero aumento di quelli legittimamente
    realizzati
  • b) per l'impiego di materiali in difformità
    dall'autorizzazione paesaggistica
  • c) per i lavori comunque configurabili quali
    interventi di manutenzione ordinaria o
    straordinaria ai sensi
  • dell'articolo 3 del decreto del Presidente della
    Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

26
Difficoltà interpretative che portano a numerose
circolari interpretative circolare_MIBAC_16740_16_
9_2008 circolare_MIBAC_33_26_6_2009 circolare_MIBA
C_16721_13_9_2010 che giungono alla conclusione
l'ufficio procedente, prima ancora di verificare
nella concreta fattispecie la sussistenza del
suindicato presupposto negativo dell'assenza di
superfici utili o volumi, ovvero di un aumento di
quelli legittimamente realizzati, deve porsi la
domanda preliminare se il fatto portato alla sua
attenzione presenti o meno rilevanza
paesaggistica, sotto il profilo della
percepibilità della modificazione apportata,
secondo un criterio di media estimazione e
valutazione. Ove addirittura l'incremento di
volume o di superficie (che dovrà per forza di
cose essere di minima entità) non risulti neppure
visibile, allora dovrà evidentemente ritenersi
insussistente in radice l'illecito. La domanda
è pertanto inammissibile. Nei casi dubbi è
possibile avvalersi della consulenza della
Soprintendenza. ...ma attenzione a Sentenza del
Consiglio di Stato 5066/2012 L'aumento di
superfici utili o di volumi che esclude la
sanatoria paesaggistica si configura anche nel
caso di opere interrate o che non aumentano il
carico urbanistico (tuttavia riferentesi a caso
precedente alle circolari citate)
27
...perchè è opportuno rispettare il vincolo...
  • Art. 181. Opere eseguite in assenza di
    autorizzazione o in difformità da essa
  • 1. Chiunque, senza la prescritta autorizzazione o
    in difformità di essa, esegue lavori di qualsiasi
    genere su beni paesaggistici è punito con le pene
    previste dall'articolo 44, lettera c), del d.P.R.
    6 giugno 2001, n. 380.
  • 1-bis. La pena è della reclusione da uno a
    quattro anni qualora i lavori di cui al comma 1
  • a) ricadano su immobili od aree che, per le loro
    caratteristiche paesaggistiche, siano stati
    dichiarati di notevole interesse pubblico con
    apposito provvedimento emanato in epoca
    antecedente alla realizzazione dei
    lavori (lettera così modificata dall'art. 28 del
    d.lgs. n. 157 del 2006) b) ricadano su immobili
    od aree tutelati per legge ai sensi dell'articolo
    142 ed abbiano comportato un aumento dei
    manufatti superiore al trenta per cento della
    volumetria della costruzione originaria o, in
    alternativa, un ampliamento della medesima
    superiore a settecentocinquanta metri cubi,
    ovvero ancora abbiano comportato una nuova
    costruzione con una volumetria superiore ai mille
    metri cubi.
  • articolo 44, lettera c), del d.P.R. 6 giugno
    2001, n. 380
  • c) l'arresto fino a due anni e l'ammenda da
    15.493 a 51.645 euro nel caso di lottizzazione
    abusiva di terreni a scopo edilizio, come
    previsto dal primo comma dell'articolo 30. La
    stessa pena si applica anche nel caso di
    interventi edilizi nelle zone sottoposte a
    vincolo storico, artistico, archeologico,
    paesistico, ambientale, in variazione essenziale,
    in totale difformità o in assenza del permesso.
  • ...oltre alla remissione in pristino...

28
  • Codice dell'amministrazione digitale
  • Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82

Articolo 47. Trasmissione dei documenti
attraverso la posta elettronica tra le pubbliche
amministrazioni. 1. Le comunicazioni di
documenti tra le pubbliche amministrazioni
avvengono mediante l'utilizzo della posta
elettronica o in cooperazione applicativa esse
sono valide ai fini del procedimento
amministrativo una volta che ne sia verificata la
provenienza . ndrn125(125) 1-bis. L'inosservanza
della disposizione di cui al comma 1, ferma
restando l'eventuale responsabilità per danno
erariale, comporta responsabilità dirigenziale e
responsabilità disciplinare.ndrn243(243)
integrazione effettuata dalla lettera a) del
comma 1 dell'art. 6, D.L. 18 ottobre 2012, n. 179
29
...esempi di pianificazione urbanistica
sensibili al paesaggio...
30
cosa evitare
31
lespediente normativo regionale
  • Legge Regionale 56/77 ss.mm.ii. Art. 24
  • (Norme generali per gli insediamenti storici e
    per i beni culturali e paesaggistici)
  • 1 Il piano regolatore generale individua,
    sull'intero territorio comunale, i beni culturali
    e
  • paesaggistici da salvaguardare, anche se non
    individuati e vincolati in base alle leggi
    vigenti,
  • comprendendo fra questi
  • 1) gli insediamenti urbani aventi carattere
    storico-artistico e/o paesaggistico e le aree
    esterne
  • di interesse storico e paesaggistico ad essi
    pertinenti
  • 2) i nuclei minori, i monumenti isolati e i
    singoli edifici civili o rurali ed i manufatti,
    con le
  • relative aree di pertinenza, aventi valore
    storico-artistico e/o paesaggistico o
    documentario
  • 3) le aree di interesse paesaggistico ambientale,
    di cui all'art. 13, 7 comma, lettera a) della
  • presente legge.

32
lintroduzione nel P.R.G.C.
33
(No Transcript)
34
  • Art.101 Norme di Attuazione P.R.G.C.
  • Larea concernente i pendii del Famolasco ed i 50
    m. di profondità in coerenza è individuata quale
    area di interesse paesistico ambientale ai
    sensi dellarticolo 24 comma 1 punto 3) della
    Legge Regionale 56/77 e s.m.i. Gli interventi di
    demolizione e ricostruzione, ampliamento e nuova
    edificazione sono condizionati al preventivo
    parere favorevole della sezione provinciale della
    Commissione regionale per la tutela e la
    valorizzazione dei beni culturali e ambientalidi
    cui allarticolo 91bis della citata L.R.56/77
    s.m.i. Commissione locale per il paesaggio di
    cui a L.R. 32/2008. Adeguamento normativo
    effettuato con Modifica non costituente Variante
    n.5.

35
  • Art. 85 La rete ecologica
  • Il PRG, nello schema di assetto strategico
    strutturale del progetto di sviluppo per la città
    di Fossano nonché nella carta della Rete
    Ecologica Vedi analisi agro-vegetazionale,
    riconosce come riferimenti per allestire una Rete
    Ecologica
  • ...
  • Negli interventi urbanistici, edilizi e di
    trasformazione del paesaggio urbano e
    agro-vegetazionale, non è ammesso compromettere o
    impoverire il valore naturalistico-ambientale e
    la dotazione vegetazionale degli ambienti e degli
    elementi di riferimento per la Rete Ecologica di
    Fossano, anche in considerazione degli esiti
    emersi dal bilancio dellevoluzione dei paesaggi
    agro vegetazionale nellultimo cinquantennio, che
    ha visto una significativa riduzione della
    biodiversità Gli ambienti naturali e
    paranaturali o naturaliformi hanno subito una
    riduzione del 44 pari a circa 190 Ettari
    scomparsi, mentre il sistema dei filari, delle
    siepi e delle cortine arboree ha subito una
    riduzione del 86 pari a circa 1.240 km
    scomparsi.. Nei casi, eccezionali, in cui fosse
    necessario abbattere, compromettere o ridurre
    ambienti o elementi di cui al comma precedente,
    per motivi di sicurezza idraulica, di adeguamento
    a normative di sicurezza o per causa di forza
    maggiore, lintervento è subordinato ad
    interventi compensativi pari ad almeno due volte
    lestensione e la massa vegetazionale degli
    ambienti compromessi o abbattuti.
  • ...

36
  • LAnalisi Agro-Vegetazionale, percorso innovativo
    che ha proposto un nuovo approccio allo spazio
    rurale, basato sullidentificazione di ambiti
    omogenei e sullanalisi dei processi evolutivi
    che hanno determinato le attuali condizioni
    dambiente, con riguardo ai paesaggi
    vegetazionali e alle reti ecologiche lanalisi
    offre un interessante bilancio delle
    trasformazioni del paesaggio vegetazionale
    nellultimo cinquantennio.

37
  • Art. 86 La dotazione arborea e arbustiva dello
    spazio rurale produttivo
  • Nelle aziende site in aree a destinazione
    agricola, a seguito di qualsiasi intervento
    edilizio, con esclusione della manutenzione
    ordinaria e straordinaria, della installazione di
    impianti tecnologici, della ristrutturazione
    edilizia, dellampliamento inferiore a 25 mq. di
    superficie coperta e/o di superficie utile lorda,
    occorrerà procedere alla piantumazione una tantum
    di nuove essenze arboree o arbustive su aree pari
    al due per cento (2 ) Superficie aziendale di
    cui allarticolo 63 limitatamente alla quota in
    proprietà ed insistente sul territorio comunale,
    applicando i criteri e i parametri di cui
    allottavo comma.
  • ...
  • Tutte le aree o fasce di piantumazione di nuove
    essenze arboree o arbustive dovranno essere
    reperite all'esterno del perimetro
    dell'insediamento rurale, dovranno estendersi
    preferibilmente lungo il confine del fondo o
    lungo i corsi d'acqua, e saranno da concordare
    con il Dipartimento Lavori Pubblici.
  • Le nuove piantumazioni dovranno essere formate
    scegliendo essenze autoctone o naturalizzate.
  • .
  • Detta dotazione di verde aggiuntiva dovrà essere
    reperita una sola volta nellarco di validità
    delle presenti norme anche se gli interventi sono
    più di uno e dovrà essere approntata prima della
    fine dei lavori del primo intervento edilizio
    ammesso. Allintervento successivo sarà
    sufficiente dimostrare lesistenza della
    dotazione arborea.
  • La nuova piantumazione dovrà ispirarsi alla più
    accurata progettazione ambientale in relazione
    soprattutto alle preesistenze sul fondo in
    oggetto o sulle aree confinanti e sarà eseguita
    nel rispetto dei seguenti elementi
  • privilegiare i criteri di sviluppo dei sistemi
    arborei presenti, quali filari, bordure o siepi
    prevedendo il loro equilibrato incremento
  • ispirarsi alle preesistenze storiche del
    territorio alberato presente nelle nostre zone,
    quali parchi padronali, piantate alberate, filari
    arborei od arbustivi ecc.
  • escludere gli impianti arborei o arbustivi
    monospecifici con finalità economiche quali
    vigneti, pioppeti, frutteti ecc.
  • formare filari, macchie, bordure o siepi lungo il
    perimetro stradale, di canali o in confine con
    altri fondi. Laddove in causa della formazione di
    filari venga verificata limpossibilità tecnica
    e/o sia ridotta la funzionalità e la produttività
    del compendio, sarà ammessa, la piantumazione
    conformata a macchia nellambito della
    superficie aziendale in proprietà. Precisazione
    introdotta con Variante Parziale n. 3.
  • ...

38
Piazza Castello
39
IL CASO VOLUMETRIA AMBIENTALMENTE INCONGRUA
40
IL RISULTATO DELLE CONTRODEDUZIONI ALLE
OSSERVAZIONI(IL NUOVO ARTICOLO 38).
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