EPIDEMIOLOGIA DELLE RESISTENZE ED ASPETTI MICROBIOLOGICI DELLE INFEZIONI DI INTERESSE DEI MEDICI DI CONTINUITA' ASSISTENZIALE E DI EMERGENZA-URGENZA - PowerPoint PPT Presentation

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EPIDEMIOLOGIA DELLE RESISTENZE ED ASPETTI MICROBIOLOGICI DELLE INFEZIONI DI INTERESSE DEI MEDICI DI CONTINUITA' ASSISTENZIALE E DI EMERGENZA-URGENZA

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Dipartimento di Scienze Microbiologiche Universit degli Studi di Catania Giuseppe Nicoletti EPIDEMIOLOGIA DELLE RESISTENZE ED ASPETTI MICROBIOLOGICI DELLE INFEZIONI ... – PowerPoint PPT presentation

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Title: EPIDEMIOLOGIA DELLE RESISTENZE ED ASPETTI MICROBIOLOGICI DELLE INFEZIONI DI INTERESSE DEI MEDICI DI CONTINUITA' ASSISTENZIALE E DI EMERGENZA-URGENZA


1
Dipartimento di Scienze Microbiologiche Università
degli Studi di Catania
Giuseppe Nicoletti
EPIDEMIOLOGIA DELLE RESISTENZE ED ASPETTI
MICROBIOLOGICI DELLE INFEZIONI DI INTERESSE DEI
MEDICI DI CONTINUITA' ASSISTENZIALE E DI
EMERGENZA-URGENZA
2
(No Transcript)
3
Le infezioni gravi, sia comunitarie allingresso
che nosocomiali, rappresentano un importante
capitolo della patologia infettiva per
  • gravità delle patologie
  • difficoltà terapeutiche
  • aspetti socio-economici
  • aspetti medico-legali

4
Prolungamento della degenza in relazione al tipo
di infezione
Da R. Wise, 2001
5
di mortalità per infezioni gravi in 655 pazienti
Da Kollek et al., 1999
6
Per instaurare unappropriata antibiotico-terapia
empirica bisogna tener conto di
  • I più probabili patogeni che causano specifiche
    infezioni gravi
  • La distribuzione locale dei patogeni e della loro
    antibiotico-resistenza
  • Gli specifici fattori di rischio dei pazienti

7
Sospetta infezione batterica grave
  • Effettuare gli appropriati prelievi per gli esami
    microbiologici.
  • Iniziare un antibiotico-terapia empirica basata
    sui fattori di rischio del paziente, sui
    probabili patogeni e sulla loro eventuale
    antibiotico-resistenza.

Valutare la risposta clinica a 48 e a 72 ore
8
Le infezioni urinarie
9
Invasione batterica delle vie urinarie inferiori
I batteri possono raggiungere la vescica per via
ascendente attraverso luretra
10
La colonizzazione vescicale evolve in UTI
quando....
  • ....uropatogeno aderisce allepitelio vescicale
    provocando una risposta infiammatoria.
  • .... con conseguente rilascio di citochine
  • comparsa di sintomatologia
  • .... ed inizio della migrazione leucocitaria
    verso il sito di invasione.
  • Uehling et al. 1999. World J Urol. 17351

11
UTI e risposta infiammatoria
  • I leucociti migrano attraverso la strato
    epiteliare.
  • I linfociti B iniziano a produrre IgA che vengono
    escrete nelle urine dopo il legame con i batteri

Uehling et al. 1999. World J Urol. 17351
12
UTI e risposta infiammatoria
  • Nelle urine, le IgA ricoperte da batteri vengono
    legate dai leucociti ed eliminate con la minzione
  • .... pyuria
  • I batteri che avevano invaso lo strato epiteliare
    vengono fagocitati ed eliminati....
  • ... lepisodio di cistite si esaurisce

Uehling et al. 1999. World J Urol. 17351
13
Invasione batterica delle vie renali superiori
via ascendente
via ematogena
In alcuni casi i microrganismi possono
raggiungere le vie urinarie superiori per via
ascendente (95) o per via ematogena
14
  • Una più recente classificazione delle UTI divide
    i pazienti in gruppi in relazione alla presenza
    di determinati fattori clinici e al loro
    impatto sulla morbosità e trattamento
  • Tale classificazione si è dimostrata più utile
    clinicamente

15
Infezioni urinarie non complicate
  • Infezioni che avvengono in pazienti con vie
    urinarie anatomicamente e funzionalmente integre,
    in assenza di manovre strumentali invasive

16
Infezioni urinarie complicate
Infezioni che avvengono in pazienti con
anomalie strutturali o funzionali delle vie
urinarie o in pazienti sottoposti a manovre
strumentali invasive
17
NON COMPLICATE (cistite, pielonefrite,
batteriuria asintomatica) infezioni
comunitarie RICORRENTI reinfezione con lo
stesso o con altro microrganismo, che compare
entro 60 gg dal primo episodio
Classificazione delle infezioni delle vie
urinarie
COMPLICATE dipendenti da anomalie anatomiche/
cause neurologiche/ immunocompromissione
/cateterizzazione NOSOCOMIALI acquisite in
ospedale, che compaiono 72 ore dopo il ricovero e
spesso sono correlate alla cateterizzazione.
18
Per il trattamento di tali patologie sono
disponibili un gran numero di antibiotici
19
INFEZIONI URINARIE Razionale per una Terapia
Empirica
  • Spettro ristretto di uropatogeni
  • Conoscenza della antibiotico resistenza

20
Le IVU nella maggior parte dei casi sono dovute
alla presenza di germi di provenienza fecale
  • Escherichia coli

21
Enterrcoccus-faecalis(gra(gram-(gram-negativo) neg
ativo) m-negativo)
Patogeni responsabili di IVU sono
Klebsiella (Gram-negativo)
Staphilococcus saprophyticus (Gram-positivo)
Enterococcus faecium (Gram-positivo)
Staphylococcus epidermidis (Gram-positivo)
Proteus mirabilis (Gram-negativo)
Pseudomonas aeruginosa (Gram-negativo)
Enterococcus faecalis (Gram-positivo)
22
Principali agenti eziologici di infezioni urinarie
23
MONITORAGGIO DELLA SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA IN
ITALIA DEI PATOGENI RESPONSABILI DI INFEZIONI
URINARIE STUDIO MULTICENTRICO 2004
Metodologia dello studio
  • Sono stati coinvolti 9 Centri di
    Microbiologia clinica che in un periodo non
    superiore a 4 mesi dovevano raccogliere per
    centro e consecutivamente 200 uropatogeni da
    pazienti ospedalizzati in reparti di
  • Urologia (pazienti con IVU complicate)
  • Medicina/Chirurgia/ICU (pazienti con
    IVUnosocomiali)
  • Ambulatori lt 20 (IVU non complicate)

24
Distribuzione ( ) dei 411 microrganismi da IVU
ambulatoriali
62.5
25
Distribuzione ( ) dei 358 microrganismi da IVU
complicate
39.7
26
Distribuzione ( ) dei 1066 microrganismi da IVU
nosocomiali
27
RESISTENZE BATTERICHE
  • ABUSO DI ANTIBIOTICI
  • NON CORRETTO USO DI ANTIBIOTICI
  • USO MASSICCIO DI ANTIBIOTICI IN CAMPO ALIMENTARE

28
E. coli antimicrobial resistance () by
geographical area
Nalidixic acid Ciprofloxacin Fosfomycin
2.0 1.2 0.4
2.9 0.0 0.6
35.9 19.6 0.0
4.4 2.2 0.0
6.4 2.6 0.4
6.9 2.8 1.4
29
(No Transcript)
30
Bosisio et al Archivio Italiano di Urologia e
Andrologia, 2003
31
Isolati clinici e loro sensibilità
32
Attività comparativia di ciprofloxacina e
levofloxacina sui germi atipici urinari valori
di MIC50 e MIC90 di C. trachomatis
33
Attività comparativa di ciprofloxacina e
levofloxacina sui germi atipici urinari valori
di MIC50 e MIC90 di U. urealyticum e M. hominis
Levofloxacina mostra unattività superiore su
ceppi di U. urealyticum e M. hominis rispetto
agli altri antibiotici testati. In conclusione
i risultati di quetso studio suggerisono che
levofloxacina può essere impiegata nella terapia
delle infezioni genitali da mycoplasma
Ulmann U et al JAC 1999 43(SupplC)33-36
34
Attività su P. aeruginosa di ceppi sensibili
isolati in Italia da vari studi e varie sedi di
infezioni
Marchetti F Viale P J Chemother 2003
35
conclusioni
  • nei germi patogeni urinari, principalmente E.
    coli, la resistenza a co-trimossazolo è gt 20,
    mentre per i FQ è inferiore al 5-10
  • cipro e levo esplicano pari attività anche nei
    confronti di P. aeruginosa (70)
  • Tra i batteri atipici urinari non si evidenzia
    resistenza acquisita, ma alcuni FQ (es
    levofloxacina) mostrano maggiore attività di
    altri (es ciprofloxacina)

36
Oltre allazione antibatterica in senso stretto,
alcuni antibiotici hanno messo in evidenza, in
questi ultimi anni,
Caratteristiche non convenzionali che
influiscono positivamente nel rapporto
ospite-parassita
37
Ruolo del microbiologo clinico nella scelta
terapeutica
STUDIO DEI MECCANISMI DI PATOGENICITA NEI
BATTERI RESPONSABILI DI INFEZIONI
  • Importanza ecosistema vaginale
  • ( nelle UTI della donna)

38
UTI nella donna
Il rischio di insorgenza di una infezione
urinaria nella donna è strettamente correlato
allequilibrio dell
ecosistema vaginale
39
Fattori predisponenti lalterazione
dellecosistema vaginale e la colonizzazione
uretrale di uropatogeni rappresentano fattori di
rischio di insorgenza di UTIs
40
ANTIBIOTICI USO APPROPRIATO
E indubbio che la sommistrazione di antibiotici
rimane il gold standard della terapia delle
UTIs....ma nella scelta dellantibiotico è
importante considerare molti fattori

Amoxicillin promotes vaginal colonization with
adhering Escherichia coli present in faeces.
Herthelius et al. 1989. Pediatr Nephrol. 3443
41
Interferenza degli antibiotici con lecosistema
vaginale
Lattobacilli vaginali isolati da donne sane
Tempera, 2005
42
Ruolo del microbiologo clinico nella scelta
terapeutica
STUDIO DEI MECCANISMI DI PATOGENICITA NEI
BATTERI RESPONSABILI DI INFEZIONI
  • Importanza ecosistema vaginale
  • ( nelle UTI della donna)
  • 2. Interferenza con ladesività

43
Adesività di E. coli a tessuti uroepiteliali
a
b
c
Scansione al microscopio elettronico di cellule
dellepitelio urinario incubate con E. coli.

a Senza farmaco b Con 0.25 X
MIC di levofloxacina c Con
0.125 X MIC di levofloxacina
Drago L. J Antimicrob Chemother 20014837-45
44
Ruolo del microbiologo clinico nella scelta
terapeutica
STUDIO DEI MECCANISMI DI PATOGENICITA NEI
BATTERI RESPONSABILI DI INFEZIONI
  • Importanza ecosistema vaginale
  • ( nelle UTI della donna)
  • 2. Interferenza con ladesività
  • 3. Biofilm

45
Biofilm definizione
  • Comunità di microorganismi
  • racchiusi in una matrice polimerica prodotta
    dalle stesse cellule e aderente in modo
    irreversibile ad una superficie inerte o vitale

Dunne et al., Clin. Microbiol. Rev, 2002
46
OGGI SI RITIENE CHE LA FORMAZIONE DI BIOFILM SIA
IMPLICATA ALMENO NEL 60 DI TUTTE LE INFEZIONI
CRONICHE E/O RECIDIVANTI
Costerton et al., Science, 1999 Potera Science,
1999
47
I Biofilm batterici e la patologia umana
  • PNEUMOLOGIA FIBROSI CISTICA, BPCO,VAP
  • CARDIOLOGIA ENDOCARDITI
  • UROLOGIA PROSTATITI, URETRITI, CISTITI
  • ORL OTITI, SINUSITI, TONSILLITI
  • CONTAMINAZIONE DI CATETERI, VALVOLE
  • CARDIACHE, PROTESI, LENTI A CONTATTO

Costerton et al., Science, 1999
48
BIOFILM sviluppo della popolazione batterica
stato planctonico uni-dimensionale meccanico indi
vidualistico
stato sessile tri-dimensionale interattivo social
e
49
Biofilm microbico
Schema ad opera di Peg Dirckx, Center for Biofilm
Engineering, MSU, MT, USA
Adesione batterica
Maturazione del biofilm
Distacco di batteri
Infezioni batteriche altamente resistenti
50
Formazione di biofilm da Ps.aeruginosa (catetere
di Teflon )
Goto et al 1999
51
Time-kill Courses of Piperacillin and Ceftazidime
Against Biofilm Cells of P. aeruginosa in
Artificial Urine
Viable cell counts
PIPC 128 MBC
PIPC 32 MBC
PIPC 4 MBC
PIPC 1 MBC
Goto et al 1999
52
Time-kill Courses of Ciprofloxacin and
Levofloxacin Against Biofilm Cells of P.
aeruginosa in Artificial Urine
109
109
Levofloxacin
Ciprofloxacin
108
108
107
107
106
106
105
Viable cell counts
105
Viable cell counts
104
104
103
103
102
102
101
101
100
100
0
6
12
18
24
30
36
42
48
0
6
12
18
24
30
36
42
48
hours
hours
LVFX 32 MBC
CPFX 64 MBC
LVFX 16 MBC
CPFX 32 MBC
LVFX 4 MBC
CPFX 16 MBC
LVFX 1 MBC
CPFX 8 MBC
LVFX 0.5 MBC
CPFX 4 MBC
CPFX 1 MBC
Goto et al 1999
CPFX 0.5 MBC
53
Terapia antibiotica
Fluorochinoloni
  • Famiglia di farmaci efficaci contro le infezioni
  • Respiratorie
  • Urinarie

54
Ruolo del clinico
Scegliere il cavallo giusto
  • Non chiederesti mai ad un antibiotico di fare
    tutto
  • Quanti antibiotici hai nel tuo prontuario?
  • Non tutti i FQs sono uguali
  • Una scelta terapeutica appropriata preserverà
    lintera classe

55
GRAZIE PER L'ATTENZIONE
56
Principali patologie nel paziente ospedalizzato
57
Setticemie (1626)
58
Batteri isolati nelle setticemie (in )(1664
ceppi)
59
Polmoniti(451)
60
Eziologia delle CAP
  • Microrganismi
    Incidenza nelle infezioni ()
    Sconosciuti 50
  • S. pneumoniae 20-60
  • H. influenzae 3-10
  • S. aureus, K. pneumoniae, altri bacilli
    3-10
  • Gram-negativi, M. catarrhalis
  • M. pneumoniae 5-50
  • C. pneumoniae
    5-15
  • Vengono isolati anche S. pyogenes, N.
    meningitidis, Legionella, C. psittaci, C.
    burnetii, anaerobi, F. tularensis

61
Eziologia batterica delle AECB
  • 30-50
  • H.influenzae,M.catarrhalis, S.pneumoniae
  • 10-15
  • P.aeruginosa, Enterobacteriaceae ed altri
    bacilli Gram-
  • S.aureus ed altri cocchi Gram
  • lt5-15 Batteri atipici
  • C.pneumoniae, M.pneumoniae

Trio infernale
62
Riacutizzazione di bronchite cronica
Eziologia
  • H. influenzae 40
  • S. pneumoniae 10
  • C. pneumoniae, M. pneumoniae 10
  • M. catarrhalis 15
  • Virus 25

63
Progetto EOLO
Studio epidemiologico policentrico di
sorveglianza delleziologia e dellantibiotico-res
istenza di patogeni responsabili delle AECB in
Italia (Dicembre 2001- Marzo 2002)
Distribuzione di patogeni in 325 campioni da AECB
Progetto EOLO (2001-2002) - Speciale A et al,
GIMMOC 2004
64
Infezioni di cute e tessuti molli
Nicoletti et al. Journal of Chemotherapy, 2006
65
Infezioni cute e tessuti molliEziologia
Nicoletti et al. Journal of Chemotherapy, 2006
66
Infezioni intraddominali
Principali reparti con infezioni ad eziologia
nosocomiale Terapia intensiva, Medicina,
Chirurgia, Centri trapianto. Non si osservano
differenze statisticamente significative tra
infezioni nosocomiali e comunitarie in tutti gli
altri reparti.
Nicoletti et al. Journal of Chemotherapy, 2006
67
Infezioni intraddominaliEziologia
Nicoletti et al. Journal of Chemotherapy, 2006
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